Sementi foraggere, al via il primo contratto quadro nazionale - Agrimpresaonline Webzine

Sementi foraggere, al via il primo contratto quadro nazionale

Gennaio 2014

È stato firmato a Bologna presso la sede della Regione Emilia-Romagna il primo contratto quadro nazionale per la moltiplicazione di sementi foraggere.

Tra gli obiettivi: promuovere la produzione di sementi certificate con elevati standard qualitativi, ma anche migliorare le relazioni tra aziende produttrici e agricoltori moltiplicatori, garantendo un’equa distribuzione del valore lungo tutta la filiera. L’accordo è stato firmato da Luigi Ferri per Assosementi, in rappresentanza delle aziende sementiere, e da Giovanni Laffi del Coams, per la parte agricola, alla presenza dell’assessore all’agricoltura Tiberio Rabboni.


L’Italia, con una superficie interessata di 35 mila ettari, è tra i principali produttori mondiali di sementi foraggere, con una posizione di assoluta leadership sotto il profilo qualitativo. Un settore strategico, dunque, che sostiene la zootecnica di qualità e produzioni di eccellenza come quella del Parmigiano Reggiano, ma che alimenta anche un significativo flusso di esportazioni. Tra le regioni italiane in cui tale produzione è più significativa vi è sicuramente l’Emilia-Romagna. Proprio la Regione Emilia-Romagna ha fatto da apripista promuovendo nel 2012 un’intesa di filiera nel settore sementiero, prima a livello regionale e successivamente estesa nella primavera 2013 a livello nazionale con la partecipazione delle organizzazioni professionali e cooperative agricole. L’accordo odierno ne rappresenta la prima declinazione in riferimento a uno specifico comparto.

Cosa prevede il contratto quadro

Il contratto regola la moltiplicazione di tutte le sementi foraggere prodotte sul territorio nazionale nel triennio 2014-2016. A tale scopo vengono approvati specifici contratti tipo, in due versioni diverse a seconda che la ditta sementiera sottoscriva con Organizzazioni Produttori o con singole imprese agricole, a cui saranno allegati specifici disciplinari di produzione; sono definiti il rispetto di standard qualitativi quali germinabilità, impurità, umidità; garanzie sotto il profilo della sicurezza fitosanitaria; tempi e modalità di pagamento; un sistema di calcolo dei prezzi che preveda anche premi o detrazioni  in relazione alla qualità del prodotto; attività di assistenza tecnica e contrattuale e l’impegno a un monitoraggio delle superfici contrattate.


Il Contratto Quadro prevede anche l’istituzione di un Comitato in cui saranno rappresentati sia i produttori agricoli sia le imprese sementiere, per garantire la correttezza nella determinazione del prezzo base da utilizzare nei contratti.

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