Sostenibilità ambientale e produzioni biologiche per tutelare i bieticoltori

campagna saccarifera
Incontro a Budrio sulla prossima campagna saccarifera e informazioni sulla situazione dei danni a seguito delle inondazioni del torrente Idice

BUDRIO (Bologna) – Si è parlato di prospettive e prezzi per la campagna saccarifera per l’anno 2020 nel corso dell’iniziativa che si è svolta a dicembre nella Sala Auditorium a Budrio, organizzata dalla Cia e dalla Coprob, la Cooperativa Produttori Bieticoli con sede a Minerbio. Nella sua introduzione il presidente della Cia di Bologna (alla data del 3 dicembre scorso), Marco Bergami, ha evidenziato la storia che da sempre ha interagito tra le nostre campagne e tutto il comparto bieticolo-saccarifero, con una sempre maggiore attenzione, da parte dei consumatori, delle produzioni 100% italiane. Bergami ha poi evidenziato come Coprob è una realtà consolidata che guarda al futuro proponendo investimenti ed una struttura assolutamente affidabile per le realtà bieticole del territorio bolognese, e non solo.

Il sindaco di Budrio, Maurizio Mazzanti, ha raccontato, invece, quanto successo nei concitati momenti della “rotta” del torrente Idice e di come l’allerta rossa, prontamente attivata, abbia messo in allarme tutto la complessa macchina dei soccorsi. Una situazione, quella del 17 novembre, che ha danneggiato anche la linea ferroviaria Bologna – Portomaggiore e che ha portato, ancora una volta in primo piano, la necessità di una corretta gestione del territorio e della sicurezza dei cittadini. In occasione dell’incontro è stato ricordato ai cittadini e alle imprese che hanno subito danni, che dovranno provvedere a presentare le segnalazioni all’amministrazione Comunale e agli enti competenti, per poter verificare la complessità dei danni subiti.

Il presidente di Coprob, Claudio Gallerani, ha riferito, invece, del grande lavoro e sacrificio che in questi ultimi anni i produttori bieticoli hanno svolto a seguito della riforma dell’Ocm Zucchero del 2006 e che, di fatto, ha penalizzato enormemente le nostre aziende agricole ma ha anche messo in difficoltà Francia e Germania compromettendo il futuro della filiera bieticolo-saccarifera. Il mutamento delle condizioni climatiche, inoltre, ha fatto diminuire le produzioni agricole e, quindi, abbassare il reddito e la qualità. Le diverse condizioni atmosferiche nel periodo 2003-2018 hanno raddoppiato lo stress e, di conseguenza, la necessità di avere una maggiore sostenibilità ambientale nelle produzioni ed economica che si rende necessaria attraverso la ricerca di nuove varietà di barbabietole, maggiore attenzione alle lavorazioni, nell’utilizzo di nuove concimazioni e nell’aumento della sostanza organica.

Di qui, anche il segnale per cambiare passo con la necessità di cominciare ad avere produzioni certificate biologiche ad iniziare dall’aumento delle superfici coltivate a barbabietole biologiche che nel 2018 erano poco più di 140 ettari, cresciute nel 2019 a 1300 ettari con previsione per il 2020 per una superficie di circa 1800 ettari.
È evidente che la produzione biologica impone controlli rigorosi e maggior impegno nella produzione che ha però, come contraltare, il riconoscimento di un maggior prezzo nel conferimento.

Un’altra caratteristica che è stata evidenziata durante l’incontro a Budrio, è che lo zucchero biologico di prossima produzione 2020 è, di fatto, già stato venduto alle imprese agroalimentari che utilizzano lo zucchero di Coprob riconoscendone l’indubbia qualità.

Una cooperativa, la Coprob, anche molto attiva nei tavoli istituzionali con diverse ed importanti richieste da portare avanti per aiutare l’intera filiera bieticolo-saccarifera e più in particolare: chiedere all’Europa di autoprogrammare le produzioni di zucchero a difesa delle filiere locali, un piano nazionale del settore che accompagni la filiera nel mutato contesto climatico e del mercato, un fermo no alla Sugartax, sostegno alla filiera dello zucchero italiano sostenibile e Bio, la conferma aiuti in “de minimis”, la riduzione dei prezzi energetici. Tutte proposte che saranno portate avanti in questi mesi, pur consapevoli di essere gli unici custodi dello zucchero italiano apprezzato dal consumatore per avere un futuro di stabilità e sviluppo per lo zucchero italiano.

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