Mirco Conti*
Il 5 marzo scorso, l’Agenzia delle entrate ha reso disponibile la procedura web per collegare il registratore telematico agli strumenti di pagamento elettronico (ad esempio il POS). Tale obbligo è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 e mira a garantire coerenza tra pagamenti elettronici e corrispettivi, aumentando la trasparenza e migliorando la gestione amministrativa e fiscale con riferimento alle attività che devono emettere un documento commerciale, in quanto solo in questi casi si genera un corrispettivo da trasmettere in tempo reale. Vale la pena riassumere quali sono gli obblighi di certificazione fiscale gravanti in capo agli imprenditori agricoli, nel momento in cui effettuano gli incassi derivanti dalla vendita diretta.
Registratore telematico
L’obbligo di emettere lo scontrino elettronico attraverso il registratore telematico, interessa gli agricoltori aventi contabilità Iva in regime normale che effettuano la vendita diretta a consumatori finali. Sono obbligati anche gli agricoltori in regime speciale che, seppur occasionalmente, cedono prodotti:
– non considerati agricoli dalla normativa Iva (es. marmellate, conserve, succhi di frutta, tisane, carni, birra, liquori), oppure,
– non ottenuti dalle proprie coltivazioni e dai propri allevamenti, quindi oggetto di mera rivendita.
Gli agricoltori in esonero dalla tenuta della contabilità Iva, sono dispensati dall’utilizzo del registratore telematico. I produttori agricoli in regime Iva speciale che vendono a consumatori finali solo prodotti agricoli propri, seppure esentati dall’utilizzo del registratore telematico, devono annotare gli incassi giornalieri nel registro dei corrispettivi entro il giorno non festivo successivo.
Pos
Pos è l’acronimo inglese di “point of sale”, cioè punto di vendita e nel linguaggio comune indica l’apparecchio che consente di accettare pagamenti in modalità elettronica (carte di credito, debito, prepagate, ecc.). Dotarsi di un Pos è obbligatorio per tutti gli imprenditori e professionisti che hanno rapporti con i privati. Infatti, qualora il consumatore si veda negare un pagamento elettronico, all’esercente può essere applicata una sanzione pari a 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione rifiutata.
Pagamento a mezzo app
I dispositivi portatili basati su smartphone o sistemi simili, come quelli utilizzati tramite app, in alternativa al Pos, restano perfettamente validi. L’unico vincolo è che, quando utilizzati per attività soggette a scontrino elettronico, siano anch’essi collegati al registratore telematico.
Termini entro cui effettuare il collegamento
L’Agenzia delle entrate ha previsto un sistema di adempimenti diversificato: per i Pos già attivi al 1° gennaio 2026, gli imprenditori dovranno effettuare il collegamento tra registratori telematici e Pos entro il 20 aprile 2026.
Per i nuovi Pos o in caso di modifiche successive:
• l’obbligo scatterà dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data in cui il Pos diventa operativo;
• la registrazione dovrà concludersi entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese.
Ad esempio, se l’imprenditore attiva un nuovo Pos il 1° febbraio 2026, il collegamento dovrà essere effettuato dal 6 al 30 aprile 2026.
Sanzioni
Le sanzioni per chi non rispetta l’obbligo di collegamento tra Pos e registratore telematico, prevedono:
• una sanzione amministrativa da 1.000 a 4.000 euro per la mancata installazione o collegamento del registratore di cassa con il Pos;
• sanzione di 100 euro per ogni trasmissione errata, con un limite massimo di 1.000 euro per trimestre;
• In caso di violazioni gravi o ripetute, possono essere previste misure più severe, come la sospensione dell’attività o l’esclusione da benefici fiscali.
Modalità operative
Non è richiesto alcun cablaggio o connessione fisica tra registratore telematico e Pos. L’abbinamento tra i due strumenti deve avvenire tramite un servizio online accessibile dall’area riservata del portale dell’Agenzia delle entrate. Per effettuare il collegamento, l’imprenditore anche tramite intermediario delegato, dovrà:
1. accedere alla propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
2. selezionare la matricola del registratore telematico già registrato in anagrafe tributaria;
3. collegarla agli strumenti di pagamento elettronici risultanti a suo nome.
La procedura mostra automaticamente l’elenco dei POS presenti nelle comunicazioni trasmesse dagli operatori finanziari (banche, istituti di pagamento, ecc.).
Presso le sedi Cia è possibile ricevere ulteriori informazioni e l’assistenza per assolvere a questo adempimento.
*resp. Fiscale Emilia Romagna Cia ER


