Banca nazionale delle Terre Agricole: in vendita 245 ettari in Emilia Romagna

Al via la nona edizione della Banca nazionale delle Terre Agricole (Bta), lo strumento con cui Ismea valorizza il proprio patrimonio fondiario, favorisce il ricambio generazionale.
L’edizione 2026 mette in vendita 253 terreni in tutta la penisola, per una superficie complessiva di 8.863 ettari e un valore a base d’asta di oltre 121 milioni di euro. 

A questi si aggiungono 266 terreni appartenenti al lotto permanente, pari a 5.271 ettari, portando così a oltre 14.000 ettari il patrimonio fondiario complessivamente disponibile attraverso la Banca nazionale delle Terre Agricole. In Emilia Romagna sono alienati 15 appezzamenti di terreno per una superficie complessiva di 245 ettari e con un prezzo di  base d’asta di 5.432.675 euro. 

L’iniziativa consente di favorire l’incontro tra domanda e offerta di terreni agricoli attraverso procedure di vendita all’asta improntate a trasparenza, semplicità e accessibilità, con un’attenzione particolare ai giovani che intendono avviare o consolidare un’impresa agricola.

Come nelle precedenti edizioni, la Bta è articolata in due lotti: il lotto periodico, che comprende i terreni fino al terzo tentativo di vendita e per il quale è prevista una finestra temporale dedicata alla presentazione delle offerte, e il lotto permanente, per il quale è sempre possibile sottoporre una proposta di acquisto. 

Tra le principali innovazioni di quest’anno figura l’introduzione della cosiddetta fase vetrina. Dal 1° luglio al 31 agosto 2026 gli interessati potranno consultare online tutte le schede dei terreni disponibili senza dover presentare alcuna manifestazione di interesse. 

Le offerte potranno essere presentate esclusivamente nel periodo compreso tra il 14 settembre e il 14 novembre 2026. Qualora sia presentata una prima offerta valida su uno stesso terreno, gli altri soggetti interessati potranno prenotarsi per partecipare alla successiva fase dei rilanci davanti al notaio.

I terreni sono distribuiti su tutto il territorio nazionale, con una significativa concentrazione nelle regioni del Mezzogiorno. La Sicilia rappresenta il 27% della superficie complessivamente messa in vendita, seguita da Puglia (12%), Toscana (10%), Basilicata (9%) e Umbria (8%). 

L’edizione 2026 introduce inoltre un’importante misura a tutela della legalità: saranno esclusi dalla procedura di acquisto i soggetti condannati per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (articolo 603-bis del Codice penale), il cosiddetto caporalato, rafforzando così l’impegno di Ismea nella promozione di un’agricoltura fondata sul rispetto dei diritti dei lavoratori e delle regole del mercato.
Oltre alla conferma della possibilità di acquistare i terreni con pagamento rateale garantito da ipoteca, è introdotta una nuova agevolazione che prevede la riduzione di un punto percentuale del tasso di interesse per chi sottoscrive una polizza assicurativa. Agli enti iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (Runts) ai quali siano stati affidati in custodia i terreni oggetto di vendita sarà riconosciuto un diritto di prelazione per l’acquisto.

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