Accordi internazionali e gestione di squadra: le proposte di Bertinelli

Maggio 2017

REGGIO EMILIA – Ha fatto sicuramente un’ottima impressione, nell’affrontare la traduzione in pratica del programma su cui è stato eletto alla presidenza del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano.

Nicola Bertinelli da poco è stato in sede di Cia – Agricoltori Italiani di Reggio Emilia per un incontro (molto partecipato) con la Direzione provinciale dell’organizzazione. Un incontro cordiale che ha visto numerosi interventi e spunti di discussione per quanto riguarda la valorizzazione del Re dei formaggi, ma anche una festa (con brindisi finale) per un associato Cia (Bertinelli è iscritto alla confederazione di Parma), che infatti ha esordito nel suo intervento dichiarando di sentirsi a casa propria.

Introdotto dal presidente provinciale Antenore Cervi, Bertinelli ha dato il senso del ritmo con cui i nuovi organismi che dirigono il Consorzio si stanno muovendo: due mesi di tempo per tradurre in azioni le indicazioni programmatiche su cui il nuovo presidente ha riscosso unanime consenso; la rinuncia alla facoltà di attuare senza comunicazione agli organi dirigenti azioni con spesa fino a 100 mila euro, ora tutte le iniziative passeranno dall’esecutivo, dando quindi il segno di una gestione ‘di squadra’; l’accelerazione sull’innovazione, con la decisione di dare il via alla sperimentazione sui robot di stalla, che durerà due anni.

Tema su cui ha molto calcato la mano Bertinelli è la distintività del prodotto Parmigiano Reggiano, una Ferrari dei formaggi, che come tale va presentata in Italia ed all’estero. Sull’export che si vuole aumentare fino al 50% della produzione, ha ricordato le potenzialità di alcune aree su cui si punterà fortemente; ad esempio, l’accordo Ceta consentirà di quadruplicare l’importazione in Canada dei formaggi europei, un’opportunità che il Parmigiano Reggiano deve saper cogliere. Compito del Consorzio – secondo il presidente – è di creare le condizioni perché le imprese abbiano nuovi spazi di mercato, assorbendo gli aumenti produttivi e mantenendo prezzi remunerativi.

Cervi, nell’introdurre l’ospite, ha ricostruito le fasi che hanno portato alla sua candidatura, in specie nella sezione di Reggio, dove ad un accordo di programma non ha corrisposto un accordo sul candidato. La nascita quindi di una seconda lista ha portato poi i produttori ad esprimere a maggioranza una preferenza per un’impostazione non calata dall’alto; una frattura sulla quale è opportuno che le diverse rappresentanze svolgano una riflessione seria ed approfondita.

Articoli correlati

WhatsApp chat

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella privacy policy. Clicca ok per proseguire la navigazione e acconsentire all’uso dei cookie.