Tavolo Verde, Cia: necessario impegno corale per supportare le aziende - Agrimpresaonline Webzine

Tavolo Verde, Cia: necessario impegno corale per supportare le aziende

Maggio 2017

RAVENNA – Le Organizzazioni agricole riunite nel Tavolo Verde hanno affrontato recentemente due questioni che in questo momento hanno un peso rilevante: la richiesta al Consorzio della bonifica della Romagna di sospendere la riscossione del pagamento dei contributi irrigui e lo studio di interventi di supporto per quegli agricoltori particolarmente in difficoltà anche in seguito al maltempo di Pasqua e del dopo Pasqua.

  • Consorzio di Bonifica della Romagna

In base a un nuovo sistema di calcolo i contributi di irrigazione per le aziende agricole sono lievitati fino a dieci volte: il Tavolo Verde ha chiesto al Consorzio di Bonifica della Romagna la sospensione della riscossione e l’adozione di un sistema progressivo di aumenti per contenere ulteriori difficoltà delle aziende.
Le Organizzazioni aderenti al Tavolo Verde di Ravenna, già nel corso del 2016, avevano più volte richiesto al Consorzio di bonifica della Romagna di monitorare gli effetti sulle aziende del nuovo sistema di calcolo delle tariffe irrigue e di calmierare le situazioni con aumenti sproporzionati rispetto agli anni precedenti.
Stando così le cose il Tavolo Verde ha avanzato la richiesta al Consorzio di Bonifica della Romagna di sospendere la riscossione di tutte le cartelle con incrementi sproporzionati sul settore irrigazione con scadenza 30 maggio; di adottare, confrontandosi con le organizzazioni agricole, un sistema progressivo di aumenti come viene realizzato in tutti i Consorzi di bonifica limitrofi.

  • Calamità

Il Tavolo Verde ha trattato anche il tema delle calamità. La questione è stata posta dalla Cia, con l’obiettivo di capire se sia possibile concretizzare interventi di supporto rivolti a quegli agricoltori che soffrono maggiori difficoltà in seguito all’ondata di maltempo che a Pasqua, e nei giorni seguenti, ha portato grandine, forti raffiche di vento e brinate.
Sui prodotti assicurabili non sono possibili di fatto altri interventi.
Molti nostri associati sono sì assicurati, ma il danno non è mai coperto per intero, anche se le polizze agricole sono a tutti gli effetti l’unico strumento concreto che gli agricoltori possono utilizzare per tutelare almeno in parte le produzioni. È noto, però, che il sistema italiano presenta gravi ritardi nell’erogazione dei contributi statali previsti, incertezze normative e ostacoli burocratici.
Questi sono alcuni elementi che disincentivano le domande e il settore agricolo resta in balia delle avversità atmosferiche e degli eventi calamitosi.
I recenti danni vanno ad incidere di circa il 20 per cento sulla Plv delle aziende: per talune può non essere significativo, ma per altre, che si trovano in situazioni di equilibrio già precarie, può fare la differenza ulteriormente in negativo. Le valutazioni sulla fattibilità, ancora in corso e in fase di approfondimento, portano a pensare che si potrebbero attivare, ad esempio, interventi di supporto alle aziende anche con Agrifidi. 

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