Agevolazioni e aiuti per giovani e "nuovi agricoltori" - Agrimpresaonline Webzine

Agevolazioni e aiuti per giovani e “nuovi agricoltori”

Fulvio Orsini

Lo scorso 21 dicembre la conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome ha approvato lo schema di decreto relativo ai pagamenti diretti (1° pilastro), che nelle prossime settimane verrà ratificato dal Ministero della Sovranità alimentare e delle foreste.
La bozza del Dm conferma anche per la programmazione 2023-2027, la presenza di due figure rilevanti dell’agricoltura italiana, il “Giovane Agricoltore” ed il “Nuovo Agricoltore”.
Analizziamo quindi chi sono queste due figure e quali premi o maggiorazioni possono richiedere.

Il Giovane Agricoltore è colui che:

  • ha un’età compresa tra i 18 ed i 40 anni nell’anno della presentazione della prima domanda di aiuto;
  • si insedia per la prima volta in un’azienda agricola, oppure si è insediato nei cinque anni precedenti alla presentazione della prima domanda di aiuto;
  • ricopre il ruolo di ‘Capo Azienda’;
  • è in possesso di adeguati requisiti di istruzione e competenze professionali.

Per essere definito Capo Azienda il giovane deve avere il controllo effettivo e duraturo dell’impresa riguardo le decisioni sulla gestione, agli utili ed ai rischi finanziari.

Per quanto riguarda le ditte individuali, il requisito è soddisfatto con estrema facilità essendo il titolare anche il Capo Azienda ma, quando si considerano le società, soddisfare il requisito diventa più impegnativo.
Nel caso di Società, infatti, il Giovane Agricoltore, assolve il requisito di Capo Azienda o meglio esercita il controllo della società quando:

  • detiene una quota rilevante del capitale;
  • partecipa ai processi decisionali per quanto concerne la gestione anche finanziaria della Società;
  • provvede alla gestione corrente della Società.

I requisiti di formazione e adeguate competenze professionali, sono soddisfatti se il giovane agricoltore possiede uno dei sotto indicati titoli di studio:

  • titolo di scuola secondaria di secondo grado (diploma) ad indirizzo agricolo, oppure laurea ad indirizzo agricolo forestale o veterinario ;
  • titolo di scuola secondaria o laurea ad indirizzo non agricolo, accompagnato da un corso di formazione di 150 ore con superamento dell’esame finale su tematiche riconducibili al settore agroalimentare, forestale ed ambientale;
  • titolo di scuole secondaria di primo grado accompagnata da esperienza lavorativa di almeno 3 anni nel settore agricolo, che deve essere documentata, oppure da corso di formazione di 150 ore con superamento dell’esame finale su tematiche riconducibili al settore agroalimentare, forestale ed ambientale.

Il Nuovo Agricoltore è colui che:

  • ha un’età compresa tra 41 e 60 nell’anno della prima presentazione della domanda di aiuto;
  • si insedia per la prima volta in un’azienda agricola, oppure si è insediato nei due anni precedenti la presentazione della domanda di aiuto;
  • detiene i requisiti di formazione, competenze professionali e potere decisionali analoghi al Giovane Agricoltore.

Lo status di Nuovo Agricoltore permetterà al beneficiario, di richiedere l’assegnazione dei titoli alla riserva nazionale, mentre per i ‘giovani agricoltori’ oltre alla possibilità di richiedere i titoli alla riserva vi è anche la possibilità di percepire il sostegno complementare al reddito per i giovani agricoltori.

Il sostegno complementare al reddito per i giovani agricoltori, cui è stato destinato il 2% del plafond nazionale dei pagamenti diretti, è un premio che si assomma al sostegno di base, ovvero ai titoli, ed è concesso per una durata massima di 5 anni dalla data della prima presentazione della domanda.
In pratica, un giovane agricoltore, che ha diritto a percepire il premio per titoli, potrà in aggiunta, per una durata massima di 5 anni su una superficie non superiore a 90 ettari (eventualmente anche non coperta dai titoli base), percepire un importo supplementare di circa 83,50 euro/ha.
La maggiorazione per il giovane era prevista anche nella passata programmazione, con la grossa differenza che il premio ad ettaro era calcolato indicativamente al 50% del valore del titolo posseduto, mentre per questa programmazione l’importo è definito già nel piano strategico in una cifra fissa di euro 83.50 circa per ettaro.

Di importante rilevanza è la possibilità che i soggetti che avevano richiesto il premio con la vecchia programmazione e che per limite di età hanno ancora i requisiti per beneficiare del premio, continueranno a percepirlo per gli anni rimanenti, con le regole d’ingaggio previste dalla vecchia programmazione ma con gli importi previsti della nuova programmazione.

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