Ancora troppi dissesti sulle strade del ferrarese - Agrimpresaonline Webzine

Ancora troppi dissesti sulle strade del ferrarese

dissesto stradale
Un nuovo appello ai sindaci del territorio per sollecitare la manutenzione straordinaria

FERRARA – “Non possiamo più accettare che gli agricoltori rischino danni ai propri mezzi e la loro incolumità per raggiungere le aziende, a causa della condizione delle strade. Oppure che la chiusura di un ponte costringa i produttori ad allungare anche di parecchi chilometri il tragitto per raggiungere i loro fondi. I Comuni di competenza devono intervenire e in fretta.” – spiega Gianfranco Tomasoni, allevatore di Portomaggiore e membro di giunta di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara.

Da parecchi giorni si moltiplicano le segnalazioni degli agricoltori su alcune situazioni davvero critiche a livello di condizioni del manto stradale e di problemi di viabilità. Problemi ormai “storici” che riguardano non più solo il Mezzano e deriva anche da una endemica mancanza di fondi a disposizione dei Comuni per la manutenzione.

“Ho perso il conto – continua Tomasoni – delle segnalazioni ricevute dai produttori e dei contatti con i Comuni per cercare di risolvere la situazione del costante dissesto stradale. Ma sembra che nel Mezzano e, in generale, il Basso Ferrarese, non si riuscisse a trovare una soluzione per effettuare una manutenzione sistemica ed efficace.
Attualmente i nostri agricoltori ci hanno segnalato due situazioni molto critiche: il pessimo stato – buche profonde e molto estese – in cui si trova il manto stradale di un tratto di via Mantello, la cui manutenzione veniva fatta in accordo tra il Comune di Comacchio e quello di Argenta e che evidentemente non viene sistemato da molto tempo; la chiusura del ponte di via Valle Umana che interrompe il collegamento più breve tra i territori di Comacchio, Portomaggiore e Ostellato con il territorio di Argenta – sempre di competenza del Comune di Comacchio – fatto che costringe gli agricoltori a scegliere strade alternative per raggiungere i fondi, allungando i tragitti anche di venti chilometri, quando ne basterebbero due o tre per raggiungere le loro aziende. 

Come precisato – continua l’allevatore – sappiamo che i Comuni sono in difficoltà e che sicuramente l’emergenza sanitaria li ha portati a destinare risorse per sostenere i cittadini in un momento così difficile, ma non si tratta di problemi emersi l’anno scorso, ma di un’incuria che perdura da anni. Immaginiamo che un mezzo pesante entri in una di quelle buche profondissime che occupano praticamente tutta la carreggiata. 

Vogliamo aspettare che avvenga un incidente grave, per intervenire? 

Come associazione ci impegneremo, nelle prossime settimane, per sollecitare una manutenzione straordinaria dei tratti di strada davvero in condizioni critiche, ma vogliamo anche guardare al futuro. Speriamo, infatti, che arrivino presto le risorse del Ricovery fund che potrebbero essere destinati agli enti locali per risolvere situazioni di particolare dissesto delle strade e i problemi di viabilità in alcune zone particolari del territorio. Ma, nell’attesa, attendiamo risposte dai Comuni che si devono occupare della manutenzione ordinaria e straordinaria”.

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