Emer Sani
ROMAGNA – Negli ultimi anni gli operatori registrano una migliore accessibilità ai bandi pubblici a sostegno dell’imprenditoria. Bandi che danno risposta alle emergenze del momento: insetti, in particolare cimice asiatica, gelate e grandine. In questi casi gli interventi al momento più efficaci a difesa delle colture, sono le coperture a rete e i cosiddetti ventoloni.
“Nel mio caso l’intervento ha riguardato 12 ettari, è stata coperta una buona parte dell’azienda, che conta circa 60 ettari, tutti utilizzati a frutteto”, spiega Luca della società agricola Casadei di Forlì.
Piena la soddisfazione nel raccontare la sua esperienza: “È andata bene, l’80% ci è stato concesso a fondo perduto. Il bando era riferito al progetto antibrina, siamo riusciti a coprire 3 ettari di kiwi, e ad acquistare 2 ventoloni e 2 bruciatori da utilizzare trainati dal trattore. Se ce ne fossero altri vorrei entrarci subito”, aggiunge Casadei.
“Anni fa ricordo che c’era stato un periodo durante il quale era difficile accedere ai bandi, per non parlare dei Piani di sviluppo, negli ultimi 3 anni – prosegue Casadei -, da quando c’è il tecnico della Cia Romagna, Mirko Tacconi, ci stiamo riuscendo bene, sono davvero contento. Rientrare in un bando non è così scontato, ci sono diverse titubanze, legate soprattutto al fatto che i soldi devono essere tirati fuori prima, poi vengono restituiti, ma si parla di anticipare cifre grosse”.
Anche per Mauro Liparesi, dell’azienda agricola Liparesi di Massa Lombarda, “è stato tutto regolare e puntuale”. L’azienda ha installato i ventoloni coinvolgendo 4 ettari di frutticolo.
“È il primo bando di questo genere a cui partecipiamo – spiega Liparesi – con il quale abbiamo ottenuto il 70% a fondo perduto. Rispetto a quello che si dice, la nostra è stata un’esperienza positiva, tutto il procedimento è stato veloce, i soldi sono già arrivati, dopo neanche 6 mesi dall’acquisto. Al momento, per quelle che sono le nostre necessità, siamo a posto”.


