Alessandra Giovannini
“Rivoluzione Bio – Gli Stati Generali del Biologico” l’iniziativa che si è tenuta in occasione del Sana Food, l’evento fieristico B2B di riferimento per il prodotto biologico, naturale, sano ed etico, in programma a BolognaFiere dal 22 al 24 febbraio, è stata l’occasione per presentare i dati aggiornati dell’Osservatorio Sana, lo strumento promosso da BolognaFiere con il patrocinio di FederBio e AssoBio e curato da Nomisma, che propone il monitoraggio dei numeri chiave della filiera biologica, dalla produzione fino alle dimensioni del mercato.
Continua la crescita del biologico italiano. Lo confermano i dati su superfici agricole, operatori ed export. Positive anche le performance del mercato interno, grazie al protrarsi della ripresa a valore dei consumi domestici (+6,2% nel 2025 rispetto all’anno precedente), con una crescita a valore superiore a quanto si registra sul totale alimentare (+3,2% nello stesso periodo). Cruciale, dunque, fare il punto per valutarne posizionamento e prospettive, con l’obiettivo di individuare le azioni più efficaci a sostenere il pieno sviluppo dei consumi bio, definire gli strumenti più idonei a supportare le piccole e medie imprese agricole bio e rafforzare le attività di promozione e informazione verso i consumatori.
Superfici e operatori in Italia
L’Italia, con oltre 2,5 milioni di ettari e una percentuale di superfici bio sul totale pari al 20,2% (contro una media europea ferma al 11,2%), si avvicina ulteriormente al target del 25% di superficie agricola biologica fissato dalle strategie europee Farm to Fork e Biodiversità per il 2030 e che l’Italia, in accordo con quanto previsto dal Piano Strategico della Pac, ha deciso di anticipare al 2027.
Le dimensioni del mercato bio in Italia
Nel 2025, le vendite alimentari bio per consumi domestici hanno raggiunto quota 5,5 miliardi di euro con un incremento annuo del +6,2%.
La Distribuzione Moderna rimane il primo canale per gli acquisti di biologico degli italiani, pesando per il 64% del totale delle vendite legate ai consumi domestici degli italiani. Nel 2025, le vendite di biologico nel canale si attestano a 3,5 miliardi di euro (+6,1% rispetto al 2024). (fonte: stime Nomisma su dati Nielsen IQ – dati Anno 2025 perimetro omnichannel). Il 20% dei consumi interni passa, invece, dai negozi specializzati nel bio che nel 2025 rispetto al 2026 hanno visto un incremento del valore delle vendite del +7,5%.
I consumi bio fuori casa rappresentano un canale rilevante – non solo in termini numerici (20% dei consumi sul mercato interno – 1,3 miliardi di euro nel 2024), ma anche per la capacità di attrattività alla sperimentazione. Dalle prime anticipazioni dell’Osservatorio Sana 2026 si evince che, negli ultimi 2 mesi, 7 italiani su 0 hanno consumato pietanze, vini o bevande bio nel canale away from home e il 35% lo ha fatto almeno 1 o 2 volte al mese.
Un interesse, quello verso l’offerta di prodotti bio, non ancora pienamente soddisfatto, soprattutto se si guarda a mense ospedaliere o ristorazione aziendale o scolastica.



