Dalle stalle al consumatore tutta la qualità del latte italiano - Agrimpresaonline Webzine

Dalle stalle al consumatore tutta la qualità del latte italiano

Donne in Campo Emilia Romagna e Cia Imola hanno raccontato le esperienze e il lavoro dei produttori locali

imola – “Dalle Stalle al Consumatore La qualità del latte italiano” è il convegno promosso da Donne in Campo Emilia Romagna, in collaborazione con Cia Agricoltori Italiani di Imola e inserito tra gli appuntamenti del Baccanale 2018.

L’occasione per far conoscere le tante virtù, caratteristiche e i molteplici utilizzi del latte, ma anche la possibilità di imparare cosa succede nelle stalle e quali sono le difficoltà che ogni giorno i produttori devono sostenere.

In apertura da parte della presidente dell’Associazione Donne in Campo Emilia Romagna la precisazione di cos’è e di che cosa si occupa questa realtà. “Donne in Campo – ha sottolineato Luana Tampieri – vede al suo interno, oltre alla presenza di imprenditrici agricole, anche quella di funzionarie che hanno come unico obiettivo quello di promuovere l’imprenditorialità femminile, assistere e formare alleanze di imprenditrici, organizzare iniziative che mirano a migliorare lo spirito imprenditoriale, ma soprattutto quello di creare collaborazioni nei settori economici e sociali.

Un tempo la donna in agricoltura, come in altri settori era considerata principalmente attraverso ruoli marginali, nonostante anch’essa si occupasse dell’azienda. Oggi fortunatamente non è più così, anche se a mio parere c’è ancora molto da fare. Le maggiori novità che sono subentrate, con l’ingresso della donna sono state la nascita degli agriturismi, le fattorie didattiche ma anche i mercatini e la filiera corta con la spesa in campagna”.

Poi l’approfondimento sul Baccanale. “Il tema di quest’anno è il latte e noi che siamo un’associazione di agricoltrici e agricoltori, siamo sempre molto sensibili a questo tipo di iniziative e l’incontro di oggi ha l’obiettivo di valorizzare il latte italiano come alimento fondamentale nella nostra alimentazione quotidiana, ma anche quello di sostenere le aziende produttrici che quotidianamente sono sommerse dalla burocrazia.

Il latte contiene una combinazione unica di nutrienti indispensabili per la crescita e la salute dell’uomo ma i consumi, da parte delle famiglie italiane, sono in media più bassi rispetto ad altri paesi dell’Unione europea e decrescono con continuità da alcuni anni. Ringrazio, quindi, fortemente il vicesindaco Patrik Cavina per aver scelto un tema così importante e così caro a noi.

Un alimento nobile, il latte, troppo spesso vittima di campagne denigratorie, pseudo-scientifiche e di teorie nutrizionali alternative prive di fondamento scientifico”.

Un saluto agli ospiti e un encomio per il lavoro delle persone che lavorano in questo settore è poi arrivato dallo stesso rappresentante del comune di Imola, Patrik Cavina, intervenuto al tavolo dei relatori.

Per il secondo anno, dunque, la Cia di Imola ha aderito all’iniziativa enogastronomica del Baccanale. “Un argomento – ha sottolineato Giordano Zambrini, presidente della Cia di Imola – che interessa da vicino le tante aziende di allevamento e quelle di trasformazione che si impegnano nel lavoro per fornire, da animali sani, prodotti caseari di ottima qualità. Un’opportunità quella di oggi che ci è offerta dall’amministrazione comunale, per valorizzare i prodotti del territorio e delle persone che ci lavorano, ma anche per sottolineare i tanti problemi che stanno appesantendo fortemente il lavoro degli allevatori, e non solo”.

E di burocrazia e di ricambio generazionale hanno parlato anche Severino Mazzanti titolare della società agricola Casamento di Fontanelice e Stefania Malavolti dell’Azienda Scania Settefonti di Casola Valsenio, che quotidianamente toccano con mano le difficoltà dell’attività in stalla e in laboratorio.

Dalle loro parole si è intuito la passione e l’amore che dedicano agli animali, ma dal loro tono è emersa la fatica di troppe carte da compilare e il timore per le generazioni che proseguiranno l’attività nell’azienda.

A completare il pomeriggio la storia del latte raccontata dal tecnico della Cia Romagna, Antonio Bonelli, che ha informato il pubblico presente sull’organizzazione delle stalle e sulle ultime innovative tecniche di mungitura. La dottoressa Maria Grazia Ferrari ha ricordato, invece, le tante virtù del latte e le troppe, innumerevoli false notizie che danneggiano fortemente una sua più ampia diffusione.

Dalle parole si è passati all’assaggio, grazie al piccolo buffet a base di formaggi offerto dalle aziende agricole associate a Donne in Campo Emilia Romagna e Cia Imola.

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