Difficoltà per i produttori della solonacea in assenza di Ferrara Food - Agrimpresaonline Webzine

Difficoltà per i produttori della solonacea in assenza di Ferrara Food

Settembre 2017

Erika Angelini

FERRARA – Non sono solo siccità e crisi idrica a insidiare la campagna di raccolta di pomodoro 2017. A Ferrara, dove si coltivano quasi settemila ettari – la seconda provincia in Emilia Romagna dopo Piacenza – è l’assenza di Ferrara Food a pesare notevolmente sulle attività di conferimento e trasformazione del prodotto.

L’azienda, che lavorava quasi il 40% del pomodoro ferrarese, ha un debito di 11 milioni di euro nei confronti delle aziende agricole e ha chiesto al Tribunale di Forlì un concordato preventivo per ritrattare i debiti con i creditori, ma è attualmente fuori dalla campagna. Un’assenza che, inevitabilmente, sta rendendo difficoltoso il corretto svolgimento delle attività di consegna del pomodoro nei tempi previsti, così come avevano ampiamente previsto Cia Ferrara e le altre associazioni di categoria nei mesi scorsi.

“La situazione di Ferrara Food – spiega Stefano Calderoni, presidente di Cia Ferrara – è diventata evidente e preoccupante lo scorso febbraio, quando molti agricoltori avevano già fatto le proprie scelte colturali. Quello di Ferrara è diventato un distretto d’eccellenza per il pomodoro da industria e molte aziende hanno scelto di produrlo, anche per la vicinanza di un’azienda di trasformazione importante per la filiera. Basti pensare che Ferrara Food assorbiva circa 30.000 quintali di pomodoro al giorno, una quantità considerevole che consentiva alle aziende di raccogliere e conferire nei tempi previsti.
Quest’anno, invece, i produttori sono in difficoltà, perché le altre aziende di trasformazione non riescono, da sole, a ritirare e lavorare la quantità di pomodoro giornaliera e l’agricoltore si trova a dover rallentare la raccolta, tanto che il prodotto finisce per maturare troppo o addirittura marcire in campo”.

“I produttori sono riusciti – continua Calderoni – a superare la forte siccità, mantenendo livelli produttivi soddisfacenti e una qualità forse leggermente inferiore, in generale, all’anno scorso, ma comunque buona. È dunque un paradosso che, nonostante gli sforzi, ci si trovi di fronte a un così grave problema di conferimento. Bisogna trovare assolutamente una soluzione per Ferrara Food – conclude Calderoni – perché si tratta di un punto di riferimento per la filiera del territorio, non solo per i produttori ma anche per i lavoratori, sia fissi che stagionali. Auspichiamo, che il Tribunale valuti la situazione e soprattutto ci sia qualcuno interessato a prendere in mano l’azienda, con un solido piano di rilancio per la prossima campagna”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Agrimpresa online - Registrazione: tribunale di Bologna n. 6773 del 2 marzo 1998 - email: agrimpresa@cia.it - tel. 0516314340
Direttore responsabile: Claudio Ferri - Presidente: Cristiano Fini - Editore: Agricoltura è vita scarl
via Bigari 5/2 - 40128 - Bologna - P.iva 01818021204

WhatsApp chat