Energie rinnovabili, nuove opportunità per riscaldare le serre

Ottobre 2013

Luigi Cerone

DALLA REDAZIONE – Sono ancora tante le opportunità che le aziende agricole possono cogliere investendo nella produzione di energia pulita e nell’efficientamento energetico, anche se con la fine degli incentivi per l’installazione di impianti fotovoltaici si è chiusa ‘un’era’.

Rispetto alle politiche di incentivo e promozione delle agroenergie attive nel recente passato, oggi il quadro è cambiato in modo sostanziale.

Impianti fotovoltaici

Non sono più concessi incentivi per la produzione di energie elettrica da fotovoltaico. Sono tuttavia disponibili bandi Psr che garantiscono aiuti in conto capitale per l’installazione di nuovi impianti. Inoltre, fino al 31 dicembre 2013, i soggetti passivi all’Irpef possono beneficiare della detrazione fiscale del 50% sul costo dell’investimento.

Incentivi per impianti non fotovoltaici

Dal 1° gennaio 2013 l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico è incentivata con le tariffe previste dal Dm 6 luglio 2012. Il decreto ha introdotto procedure di accesso agli incentivi differenziate a seconda della tipologia di impianto e della potenza.
Accedono direttamente agli incentivi: impianti a biomassa fino a 200 kW, a biogas fino a 100 kW, eolici fino a 60 kW, idroelettrici fino a 50 kW (250 kW per impianti realizzati su canali esistenti, senza incremento di portata). Oltre tali soglie di potenza si accede agli incentivi previo iscrizione ai Registri o procedure d’asta.
Gli incentivi sono cumulabili con i contributi Psr nella misura massima del 40% del costo dell’investimento.

Energia termica

A sostegno della produzione di energia termica da fonti rinnovabili dal 2013 è attivo il Conto termico. Gli interventi incentivabili: sostituzione di impianti di climatizzazione, con impianti dotati di pompe di calore elettriche, a gas o geotermiche; sostituzione di scaldacqua elettrici con pompe di calore; sostituzione e installazione impianti di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali, con impianti alimentati da biomassa; installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi per la produzione del freddo.

Certificati bianchi

I Certificati bianchi sono Titoli di efficienza energetica (Tee) calcolati sul risparmio di energia ottenuto a seguito di interventi di efficientamento energetico in strutture esistenti.
Come si raggiunge l’efficienza energetica: attraverso il riscaldamento delle serre tramite caldaie alimentate con biomasse, l’introduzione di motori elettrici più efficienti, sistemi di illuminazione e generatori di calore che consumano meno, oppure attraverso l’utilizzo di applicazioni generate da fonti rinnovabili.
Il numero di Certificati bianchi assegnabili si misura grazie ad apposite Schede tecniche, nelle quali, a seconda del tipo di intervento, sono indicati i parametri di calcolo necessari. I Tee conseguiti possono essere rivenduti attraverso un’apposita borsa telematica.
Le Schede tecniche più interessanti nell’ambito agricolo sono:
• 40E – riscaldamento a biomassa legnosa nel settore della serricoltura;
• 7T – impianti fotovoltaici < 20 kWp;
• 37E – riscaldamento residenziale con biomassa legnosa, potenze < 35 kWt;
• 39E – schermi termici in serra;
• 22T – teleriscaldamento per climatizzazione e acqua calda sanitaria.

L’incentivo del Conto termico e i Certificati bianchi non sono cumulabili tra loro e con le tariffe del Conto Energia. Inoltre, non sono compatibili con le detrazioni fiscali, i finanziamenti statali concessi in conto capitale, gli aiuti Psr.
È possibile accedere ad aiuti locali, ai fondi di garanzia e di rotazione, ai contributi in conto interesse e alla detassazione del reddito d’impresa per l’acquisto di macchinari e attrezzature. Sono ammesse le convenzioni di scambio sul posto o ritiro dedicato.

Per info: l.cerone@cia.it

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