Flavescenza dorata, Cia sollecita strategie di difesa. Anche del reddito - Agrimpresaonline Webzine

Flavescenza dorata, Cia sollecita strategie di difesa. Anche del reddito

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Luca Soliani

CORREGGIO (Reggio Emilia) – Presenti oltre trecento imprenditori viticoli, che rappresentano circa 1.600 ettari di vitigni, il 10% del potenziale viticolo di Reggio e Modena. Sono i lusinghieri numeri – usciti dal sondaggio all’ingresso – del successo del convegno organizzato da Cia Reggio Emilia e Cia Emilia Centro a Correggio (Re) per richiamare l’attenzione su ‘Flavescenza della vite: gestione e prospettive’. Un tema molto sentito per la gravità e diffusione della epidemia nel ‘distretto dei Lambrusco’.

“Il problema è esploso nell’ultimo anno e sta generando grossa preoccupazione tra le aziende: per questo abbiamo organizzato un convegno di analisi e approfondimento – ha spiegato il presidente Cia Reggio Emilia, Lorenzo Catellani -. La flavescenza si deve affrontare insieme, è un problema di tutti che possiamo contrastare e vincere se tutti gli attori in campo si coordinano e fanno la loro parte. È fondamentale estirpare tutte le piante quando manifestano i sintomi, senza aspettare la fine della campagna, ascoltare le indicazioni del Consorzio Fitosanitario, cercare una simultaneità temporale dei trattamenti nelle zone per evitare di vanificare gli sforzi”.

Claudio Ratti, docente di Patologia viticola (Università di Bologna), ha quindi approfondito il tema ‘Epidemiologia dei fitoplasmi e attività sperimentali volte al contenimento’, mentre Luca Casoli, direttore dei Consorzi Fitosanitari di Modena e Reggio, ha parlato della situazione ed evoluzione sul territorio reggiano e modenese.

Gli aspetti normativi sono invece stati trattati da Fulvio Orsini (responsabile Caa servizi alle imprese di Cia Emilia Romagna) e Paola Cambiuzzi (responsabile Cia settore vitivinicolo).

“Come Cia abbiamo fatto subito delle precise richieste per cercare di contenere il più possibile la diffusione sul territorio di questa patologia che sta dilagando – ha concluso Alberto Notari, presidente Cia Emilia Centro -. Una di queste richieste, non può che essere un focus su quella che è la difesa: le linee di strategia per il contenimento. Un altro aspetto è quello economico: chiediamo che possa essere riconosciuto un indennizzo per questa operazione straordinaria che le aziende che hanno appena impiantato vigneti si trovano ora ad estirparli. Infine vi è il tema normativo: riuscire ad andare incontro alle misure che ci sono al momento per dare una finestra temporale più ampia per eseguire gli espianti”.

Dalle istituzioni “stiamo vedendo attenzione per tutti gli aspetti: finalmente la Regione ha preso in carico quelle che sono le nostre necessità e sta coordinandosi con le altre regioni del Nord per portare avanti tutti e tre i punti, fondamentali per riuscire a vincere questa fondamentale battaglia”.

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