Il miglioramento genetico punta su resistenza a gelo e piante longeve - Agrimpresaonline Webzine

Il miglioramento genetico punta su resistenza a gelo e piante longeve

albicocche Crpv

Stefano Foschi – CRPV

CESENA – Il settore frutticolo nazionale sta attraversando dall’inizio del 2000 una crisi strutturale, dovuta a molteplici cause, che sta portando ad un decremento deciso delle superfici investite, con ripercussioni negative su tutto l’indotto.

Uno dei fattori che possono invertire questa tendenza, è rappresentato dalla innovazione varietale, che viene promossa nel mondo attraverso il miglioramento genetico.

In Emilia Romagna è attivo il Progetto Mas.Pes, ad oggi riconosciuto come il più importante, per numeri e strutture coinvolte sul territorio nazionale per le specie albicocco e pesco. Il Progetto è gestito dal Crpv di Cesena, e viene finanziato totalmente per via privata dalle associazioni produttive (Op) del territorio romagnolo, e dalle tre società vivaistiche Geoplanti Vivai, Vitroplant Italia, e Vivai F.lli Zanzi. La Referenza scientifica fa capo a Daniele Bassi, ora docente alla Facoltà di Agraria dell’Università di Milano, con la quale ci sono proficue collaborazioni al pari della stessa Facoltà di Agraria dell’Ateneo di Bologna.

Il progetto ha l’obiettivo principale di brevettare varietà di pregevole livello qualitativo, unito ad elevata rusticità, grazie anche all’inserimento di caratteri di resistenza e tolleranza verso determinati patogeni; il tutto anche attraverso strumenti di selezione di nuova generazione, come la Mas (Marker assisted selection), ovvero la selezione precoce assistita da marcatori molecolari.

Per la specie pesco, le varietà brevettate fanno capo principalmente al comparto “nettarine gialle dolci”, tra le quali si sono distinte la precoce Rebus 028, e le agostane Dulcis, Dulciva e l’ultima nata Dulcior, a polpa spicca. Le pesche gialle precoci che hanno riscosso più successo, soprattutto nel Meridione, sono state Pulchra (fine maggio-inizio giugno) e Bordo’ (epoca Maycrest).

Prossimamente si implementeranno le gamme di pesche e nettarine a polpa gialla, ma si inseriranno anche varietà a polpa bianca (sia pesche che nettarine), percoche, e frutti a tipologia piatta. Il tutto mantenendo elevata rusticità, per cui anche varietà adatte al biologico, con elevati standard qualitativi.

Un target molto particolare è quello dedicato alla resistenza a Sharka, con un’attività specifica proprio su pesco.

La resistenza a Sharka e l’autofertilità, sono i due caratteri necessari alla brevettazione delle varietà Mas.Pes di albicocco; sulla resistenza a Sharka in albicocco il Progetto presenta un livello di selezione efficiente e molto stringente, per proporre agli agricoltori varietà affidabili nel corso di tutta la vita dell’impianto.

I campi di selezione sono implementati solo con materiale che porta questi due caratteri, e vengono trattati in maniera molto blanda per selezionare materiale rustico a 360°. Sull’albicocco il prossimo target sarà la resistenza/tolleranza a monilia in fioritura, mentre sul pesco sarà il binomio batteriosi/fusicocco.
Sempre su albicocco, una fioritura abbondante e tardiva è oggetto di attenzione in ambito selettivo, accompagnando il tutto con caratteristiche estetiche e, soprattutto, organolettiche di elevata qualità, in particolare in relazione alla dolcezza e all’aroma dei frutti.

Ad oggi sull’albicocco, il progetto Mas.Pes copre un periodo che va dalla fine di maggio fino a metà luglio; Nirosa 1 e Nirosa 2 maturano da fine maggio (la prima) fino ad inizio giugno, con frutti molto aromatici e di bell’aspetto, con polpa e buccia di medio-bassa acidità.

Nel periodo di metà giugno matura Ariel, di sapore molto buono e pianta di facile gestione, mentre in epoca Kioto matura Gemma, dalla polpa molto soda e dolce, a lunga conservazione. Nel periodo Ladycot matura Alissa, che è meno colorata ma molto buona e aromatica. A metà luglio giunge a maturazione Petra, a duplice attitudine (fresco e succhi), che ha una polpa molto soda e dal sapore dolce che ricorda la vecchia Portici.

Qualità dei frutti, rusticità e resistenza delle varietà. Un occhio sempre rivolto al consumatore e l’altro al comparto produttivo e commerciale, per proporre varietà che siano sostenibili per la filiera e redditizie per tutti gli operatori del settore.

“Dal seme (in questo caso la pianta in vivaio), alla tavola”, questo il motto del progetto Mas.Pes.

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