Italia e Francia si contendono i mercati internazionali del vino

Aprile 2017

c.f.

VERONA – Biologico, frizzante, autoctono: il vino piace così, almeno così dicono gli osservatori internazionali che all’ultima edizione di Vinitaly, oltre a manifestare le percezioni dei consumatori, mostrano i dati – concreti – del mercato. Segnano il passo invece i ‘fermi’, che da alcuni anni mostrano flessioni importanti

Va alla grande il ‘biovino’: +295% Europa, +280% mondo: sono questi i dati relativi allo sviluppo della viticoltura naturale nel periodo 2004-2015.
È quanto emerge dall’analisi Wine Monitor Nomisma su dati Fibl.

La viticoltura biologica europea – con 293 mila ettari – ha un ruolo di primo piano, tanto che rappresenta l’88% della superficie vitata bio del mondo.
Il primato dell’Europa si segnala anche attraverso l’incidenza delle superfici vitate bio sul totale – che nel 2015 ha superato il 7%, a fronte di una quota mondiale che non raggiunge il 5%. In tale scenario l’Italia (83 mila ettari di vite coltivati con metodo biologico) ha il primato mondiale per incidenza di superficie vitata biologica (11,9% della vite coltivata è bio), seguita da Austria con l’11,7% e Spagna con il 10,2%.

Nell’ambito di Vinitaly, a cui era presente, peraltro, uno stand della Cia, Ismea ha presentato il rapporto “Outlook Vino 2020” sullo sviluppo e i cambiamenti nel mercato di settore. Secondo i dati elaborati dall’Istituto si prospetta una crescita (+2,4%) della produzione mondiale e in questo contesto risulta evidente il posizionamento strategico dell’Italia, con la conferma della leadership come primo paese produttore al mondo e un aumento delle esportazioni del 10%.

Nello scenario globale il nostro Paese si contenderà ancora il primato di esportatore – in termini di volume – con la Spagna. La Francia, invece, si conferma leader per valore esportato e gli Stati Uniti saranno sempre di più il mercato di sbocco più remunerativo.

In particolare, la sfida tra Francia e Italia nel posizionamento sui grandi mercati mondiali vede il nostro Paese primo in mercati chiave come Usa, Germania, Svizzera e Russia, mentre la Francia si colloca meglio nel Regno Unito, Canada e soprattutto Cina.

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