L’AgriCatering debutta in Castello - Agrimpresaonline Webzine

L’AgriCatering debutta in Castello

giugno 2015

FERRARA – Bocconcini di zucchine al formaggio, tartine al pesto di fave, formaggi serviti con miele e marmellate rigorosamente artigianali, spiedini di fragole e la tipica ciambella ferrarese. Sono solo alcune delle delizie proposte venerdì sera (29 maggio ndr) nel corso dell’aperitivo “Filiera corta, un’alternativa possibile?” organizzato da Donne in Campo Emilia Romagna in collaborazione con Cia Ferrara, nel corso del Festival dei Diritti.

Un gustoso debutto, molto apprezzato dal pubblico, per il nuovissimo servizio di AgriCatering – un progetto nazionale di ristorazione con prodotti di stagione di alta qualità e legati alla filiera corta – che le imprenditrici agricole di Ferrara sperano di mettere presto a regime anche nel nostro territorio. Venerdì sera, dunque, un aperitivo “sperimentale” non solo per testare il servizio e la sua organizzazione, ma anche per ragionare sulle molte possibilità di reddito che questo progetto può portare all’imprenditoria agricola femminile.

L’AgriCatering potrebbe, infatti, contribuire fortemente al reddito delle aziende agricole ferraresi: sia per quelle già orientate alla multifunzionalità – che svolgono attività di agriturismo e vendita diretta – sia per le aziende tradizionali che potranno fornire i prodotti a questa “filiera corta del gusto”. Anche per questa prima offerta enogastronomica sono state coinvolte molte aziende associate Cia del territorio di Ferrara – e in parte Ravenna –  per garantire prodotti freschi e di stagione: l’Azienda agricola Fondo Boschetto di Silvia Cavicchi a Fossanova ha fornito frutta e verdura di stagione; la Società agricola Paganini di Mesola le carote; l’Azienda agricola di Generino Rolfini di Comacchio gli asparagi; la Società agricola di Massimo Piva e Rossella Milani di Jolanda di Savoia l’ottimo riso del Delta e poi Valter Romanini di Cassana il suo miele biologico, l’azienda agricola Settefonti di Stefania Malavolti di Casola Valsenio di Ravenna i formaggi ed Emma Bolognesi di Portoverrara i salumi. Le imprenditrici di Donne in Campo Cia hanno poi trasformato questi ingredienti d’eccellenza in piatti semplici ma deliziosi, grazie a un patrimonio di ricette ed esperienza “contadina”, rivisitate con un tocco di originalità da chef.

“L’associazione Donne in Campo, con il contributo delle aziende di Cia Ferrara – ha spiegato Sofia Trentini, presidente regionale dell’associazione – ha voluto testare stasera questo servizio di AgriCatering e direi che è stato un vero successo. È stata una prima uscita “sperimentale” che ci ha reso consapevoli del grande sforzo organizzativo e della necessità di testare ulteriormente il servizio. Il nostro obiettivo è farla diventare un’attività di ristorazione continuativa, a disposizione di chi vorrà un catering di prodotti tipici di qualità. Ma non si tratta di un catering come un altro. Chi sceglierà l’AgriCatering di Donne in Campo, sceglierà anche di valorizzare la cultura rurale e la biodiversità locale, con un occhio attento verso l’ambiente, che sarà preservato grazie all’utilizzo di prodotti della filiera cortissima e di materiali biodegradabili”.

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