La salute di noi tutti: quali obiettivi per la nuova azienda sanitaria della Romagna - Agrimpresaonline Webzine

La salute di noi tutti: quali obiettivi per la nuova azienda sanitaria della Romagna

giugno 2015

Pievesestina di Cesena (Forlì-Cesena) – Il 30 maggio scorso, a Pievesestina di Cesena, l’Anp Cia di Ravenna Forlì Cesena e Rimini ha affrontato con i massimi vertici dell’Ausl Romagna i temi della riorganizzazione della sanità in una nuova dimensione di area vasta in un convegno dal titolo “la salute di tutti noi: quali obiettivi per la nuova azienda sanitaria della Romagna”.

Ha aperto i lavori Wiliam Signani presidente dell’Anp di Ravenna partendo dalla rappresentatività dell’Anp Cia in Romagna: 20% delle aziende agricole a livello nazionale e in questa parte del territorio romagnolo (Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna) oltre 7.500 aziende, fra titolari e coadiuvanti con 14.500 deleghe pensionati.
Dopo aver ribadito l’assenso al percorso dell’area vasta intrapreso, ha messo in evidenza le problematiche di maggiore interesse: superamento delle liste di attesa; dislocazione delle case della salute; ottimizzazione dell’utilizzo dei macchinari ad alte tecnologia; riorganizzazione dei dirigenti e degli apparati amministrativi. In particolare ha messo in evidenza: le esenzioni per motivi di reddito, l’autocertificazione, le fasce di reddito, l’applicazione delle fasce di reddito per assistenza specialistica ambulatoriale, l’applicazione delle fasce di reddito per farmaceutica, le esenzioni per patologia, le esenzioni per invalidità e accesso al Pronto Soccorso.

È poi intervenuto Paolo Lucchi, sindaco di Cesena e presidente della conferenza territoriale e sociale e sanitaria della Romagna che ha illustrato gli obiettivi di mandato: ridefinizione della rete assistenziale e ospedaliera; implementazione dei servizi territoriali attraverso i nuclei di cure primarie e case della salute; assicurare condizioni di prossimità; valorizzare le specificità del territorio ed i distretti socio sanitari; mettere in valore i servizi d’eccellenza, realizzare la piena integrazione dell’Ausl Romagna e dell’Irst di Meldola.
A seguire Franco Falcini, direttore amministrativo dell’Ausl unica della Romagna ha tecnicamente motivato le scelte fin qui adottate e tracciato i modelli organizzativi futuri, per migliorare gli standard di qualità dei diversi servizi erogati  anche a seguito dell’evoluzione delle caratteristiche della popolazione.

Ha concluso i lavori Antonio Dosi vice presidente nazionale della Cia che ha ribadito le esigenze del mondo rurale in tema di servizi sanitari ed il contributo che, come organizzazione del lavoro autonomo, l’Anp Cia può dare in un rapporto franco di dialogo con le Istituzioni per creare, ognuno per il ruolo che rappresenta, quel collante che permette di gestire al meglio un territorio così complesso e vasto, in particolare su un tema particolarmente sensibile.

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