Meno cipolle e di pezzatura ridotta, ma c’è la qualità

bancali di cipolle bianche

Alessandra Giovannini

Quantità diminuita, pezzatura ridotta ma qualità, in generale, buona

I primi dati per la campagna nazionale delle cipolle 2019, terminata con un ritardo di circa 15, 20 giorni rispetto agli altri anni, riporta un bilancio tra luci e ombre. Certo, poteva andare meglio ma, anche per queste colture, determinate è stato il clima.

“La campagna 2019 della cipolla in provincia di Bologna, zona particolarmente vocata per questo bulbo – dice Paolo Pasotti, tecnico di Astra, l’Agenzia per la sperimentazione tecnologica e la ricerca agroalimentare che ha una delle sue unità operative al “Mario Neri” di Imola -, ha risentito in modo piuttosto evidente dell’andamento climatico stagionale, con precipitazioni frequenti e temperature spesso inferiori alle medie del periodo nel mese di maggio e temperature particolarmente elevate e piogge sporadiche, ma spesso di forte intensità ed accompagnate da grandine, nel periodo estivo”.
L’andamento complessivo può essere quindi considerato negativo, con produzioni comunque variabili in funzione del tipo di impianto irriguo adottato: 400-450 quintali per ettaro con irrigazioni realizzate per aspersione; 550 – 580 quintali per ettaro con impianti che prevedevano l’uso di manichette.

“Una valutazione a parte – prosegue Pasotti – va, invece, riservata agli impianti destinati alla coltivazione di varietà indicate per utilizzi industriali, materiali che, oltre a richiedere particolari “adattamenti” in termini di tecnica agronomica ed irrigazioni, sono solitamente caratterizzati da bulbi di grossa pezzatura”. Nel corso del 2019, per queste cultivar sono stati in alcuni casi raggiunti anche i 750 quintali per ettaro. “Le problematiche riscontrate in campo a livello sanitario – approfondisce Pasotti – hanno riguardato soprattutto le “infezioni” peronosporiche e le batteriosi. A livello parassitario, in particolare, dobbiamo evidenziare attacchi da tripidi, fitofagi tra i più pericolosi per la coltivazione, in grado di danneggiare i tessuti vegetali delle piante, favorendo così lo sviluppo di infezioni crittogamiche, di agire come vettori di virus e di provocare anche gravi ripercussioni sul prodotto nella fase di post-raccolta, pregiudicandone la conservabilità”.

cipolle rosseProblemi che ha riscontrato direttamente anche Maurizio Baffé che a Sesto Imolese segue 4 ettari di cipolle e ne raccoglie una media di 2.000 quintali. “I problemi sono gli stessi – racconta Baffé -. Tanta acqua e poi la batteriosi, la malattia dovuti a dei batteri che ha intaccato anche la nostra cipolla. L’anno scorso ho messo nelle casse circa 600 quintali per ettaro di prodotto, quest’anno ho fatto fatica a metterne 400 quintali per ettaro”. Certo, un’annata particolare anche per questi bulbi. “Eravamo partiti bene – conclude Baffè -. Poi tutto è cambiato”. Per quanto riguarda i prezzi, ci sono solo informazioni che possiamo considerare puramente indicative perché risentono della qualità e della quantità del prodotto conferito e dei mercati di riferimento. “Approssimativamente – conclude Pasotti – per i bulbi dorati si possono ipotizzare per l’azienda prezzi di 15-20 centesimi /kg, mentre per gli ibridi a buccia rossa o bianca 22-28 centesimi/kg.

In Emilia Romagna le superfici sono in flessione

La cipolla rappresenta storicamente una coltura di primo piano per il comparto agricolo emiliano-romagnolo.
Nel 2018, l’Emilia Romagna ha destinato a questa coltura 2.540 ettari, in leggera flessione rispetto ai 2.867 ha rilevati nel corso del 2017.
La provincia di Bologna, grazie alla vocazionalità del territorio ed alla riconosciuta professionalità dei propri imprenditori agricoli, si è confermata ancora una volta il principale polo produttivo, destinando alla cipolla 1070 ha. Un elevato interesse per la coltura è stato riscontrato anche nelle provincie di Ravenna (690 ha coltivati), Piacenza (288 ha), Forlì-Cesena (165 ha) e Parma ( 150 ha).
(Fonte Istat. I dati fanno riferimento alla stagione 2018 in quanto i dati 2019 definitivi non sono ancora disponibili)

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