Riconversione vigneti, in aumento i premi

Michael Ieranò

Lo scorso 8 aprile è stato approvato l’avviso pubblico riferito all’intervento settoriale del vino Ristrutturazione e riconversione dei vigneti, per la campagna 2024/2025. La pubblicazione, slittata di qualche settimana rispetto al previsto, contiene diverse novità, tra le quali la principale inerente l’introduzione dei costi standard.

Dal punto di vista degli importi, il contributo (erogato al 50% nei limiti della tabella dei costi standard unitari) vedrà un aumento del premio rispetto al bando precedente nelle differenziazioni previste, al quale si aggiungerà (se richiesto) un contributo per l’estirpo del vecchio vigneto e le analisi del terreno ogni 5 ha di vigneto.

Il vantaggio dell’introduzione dei costi standard, porterà a una semplificazione della rendicontazione in quanto non sarà più necessario allegare bonifici e estratti di conto corrente. L’unica fattura da allegare sarà quella riferita alle barbatelle, cui aggiungere quelle delle analisi del terreno (se richieste a contributo) e delle strutture di sostegno (se richieste a contributo).

Potranno beneficiare dell’intervento gli imprenditori agricoli che conducono vigneti con varietà di uve da vino o che detengono autorizzazioni al reimpianto dei vigneti valide, ad esclusione delle autorizzazioni per nuovi impianti di cui all’articolo 64 del Regolamento (UE) n. 1308/2013.
Al momento della presentazione della domanda, l’azienda dovrà avere in conduzione una superficie pari almeno alla superficie oggetto di intervento e prevedere una superficie uguale o maggiore di 0,5 ettari.

Come anticipato, sono numerose le altre novità introdotte. La necessità di non aver rinunciato a domande ammesse a contributo sulla Ristrutturazione e riconversione dei vigneti di campagne precedenti, nel periodo tra l’1 gennaio 2024 e il termine ultimo per la presentazione della domanda di sostegno corrente; l’esecuzione nell’anno 2023 di due trattamenti obbligatori per il contrasto alla diffusione della Flavescenza dorata della vita. Non ultimo, avere presentato (se dovuta) la dichiarazione di vendemmia relativa al 2023.

Alla domanda di sostegno dovrà essere allegata una fotografia digitale con indicazione della data, riferita allo stato del terreno che ospiterà l’impianto di vigneto, per ogni corpo separato. 

In caso di interventi su più superfici, occorrerà dunque allegare almeno una foto per superficie. È stata concessa la possibilità di togliere dal costo totale sia la concimazione di fondo ed i lavori preparatori, sia le strutture di sostegno qualora si volessero utilizzare materiali usati e non nuovi.

In questo caso, gli importi saranno definiti con maggior dettaglio in un prossimo aggiornamento per cui il bando prevederà un successivo atto non appena gli stessi importi saranno formalizzati.

Gli agricoltori che chiederanno il contributo per l’estirpo, potranno procedere con le operazioni a partire dal 31 agosto 2024, pena l’esclusione della relativa superficie sia dal contributo per l’estirpo che per l’impianto ed il mancato reddito. Non sarà possibile chiedere a contributo né il sovrainnesto, né l’impianto irriguo e nemmeno la modifica delle strutture di sostegno.
Non sono previsti inoltre interventi su filari singoli. I sesti d’impianto non saranno più vincolanti ma bisognerà rispettare il range di densità presente nelle tabelle dei costi standard; pena la decadenza della domanda.

La scadenza per la presentazione delle domande di sostegno è fissata a venerdì 14 giugno ore 13.00, utilizzando come di consueto l’applicativo Siag.

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