Succhi e composte di frutta una eccellenza del Varo - Agrimpresaonline Webzine

Succhi e composte di frutta una eccellenza del Varo

Il Varo

Luca Soliani

CARPINETI (Reggio Emilia) – “L’attenzione che prestiamo alla coltivazione e alle scelte dei nostri ingredienti è alla base della nostra azienda agricola. Prodotti di qualità, naturali, fatti a mano, in grado di far riscoprire, non solo il sapore, ma il modo di vivere sano e lento dell’Appennino. Crediamo che sia importante far conoscere le tradizioni del nostro territorio, abbinando prodotti e storia, racconti e laboratori”.

Parole di Sara Laberenti, titolare del Varo (Carpineti) dove sono create vere e proprie eccellenze come succhi di montagna, confetture, giardiniere, aceti di pere, composte, condimenti, l’Ambrosia (riduzione di succo di pere e mele antiche, 100% frutta, senza zuccheri aggiunti) e il mitico Savurett.

Partiamo proprio da qui.
“Il Savurett è un Prodotto agroalimentare tipico dell’Emilia Romagna – spiega Sara -. Nasce dall’esigenza di conservare la frutta nel periodo invernale. Le sue origini sono antiche, sono quei ‘Saperi e Sapori’ da dover tramandare alle generazioni future. È una composta a lunghissima cottura costituita interamente da pere e mele e fa parte di quell’insieme di alimenti che non conoscono l’uso di sostanze chimiche. Questo prodotto si ottiene con una metodologia di produzione antica e secolare. Le pere e le mele sono grattugiate per avere una polpa consistente e sugosa che è successivamente torchiata, fino ad ottenere il succo. Il liquido è fatto bollire e poi sono aggiunte le pere Nobili tagliate a spicchi”.

Il Savurett è un prodotto versatile, che si può gustare “durante tutto l’anno. Non solo perché si conserva a lungo, ma anche perché ha un sapore singolare, da poter abbinare a tutti i pasti della giornata. L’aroma fruttato, con note di pera e tratti caramellati, impreziosisce pane, gelato e Tortellini di Natale. È anche un ottimo accostamento per formaggi, frittate e bolliti”.

“La storia della mia azienda inizia quando, da bambina, trascorrevo interi pomeriggi estivi a giocare all’ombra delle ‘Sette Querce’ – aggiunge Sara -. Per me, era un posto magico, soprattutto quando ho appreso dai racconti di mia nonna Valda e di mio zio Rodolfo, che proprio lì è nata la storia della mia famiglia. Oltre a queste querce, infatti, ce ne era una di notevoli dimensioni che dominava tutta la vallata per la sua bellezza. Fu tagliata nel 1945 e venduta per centomila lire per contribuire a comperare il podere dove oggi vivo con la mia famiglia. Ho voluto chiamare Varo (VAlda – ROdolfo) la mia azienda al femminile, in ricordo di chi mi ha trasmesso l’importanza del valore della mia terra e delle mie tradizioni con tanto amore. L’immagine di un albero ricurvo usata come logo deriva proprio da questo acronimo che, come aggettivo, indica la deviazione di un arto verso l’interno rispetto alla norma. Così è nata l’idea di riproporre un prodotto tipico, il Savurett e di realizzare un Giardino frutteto con alberi da frutto di varietà antiche dove, sia i bambini, sia i grandi, potranno riscoprire sapori antichi e vecchie tradizioni da non dimenticare”.

Sara ci tiene a far sapere che nella sua azienda agricola non sono utilizzati “pesticidi e diserbanti, ma macerati naturali. Seguiamo il ciclo naturale delle cose in modo da creare un ecosistema in grado di vivere in autonomia. Siamo ‘Custodi dell’Agrobiodiversità Reggiana’, nel progetto di ’Arca Regia’ della Provincia di Reggio. Nel nostro giardino abbiamo piantato vecchie varietà di alberi in via d’estinzione, cerchiamo di sfruttare quello che offre il territorio, recuperando il più possibile, tecniche antiche ormai dimenticate. Abbiamo utilizzato tutto il perimetro recintato e piantato alberi di nocciolo, cornioli e prugnoli che saranno trasformati. Possediamo un piccolo stagno per tutelare la biodiversità e con le potature dei salici abbiamo realizzato diversi intrecci sulla recinzione e lungo le aiuole”.

A proposito del giardino, l’imprenditrice sottolinea che “è stato pensato per la tutela di piante da frutto antiche e autoctone della Regione, ormai in via di estinzione. Il mio progetto inizia con la piantumazione di alberi di Pere Spalèr, l’ingrediente fondamentale nella preparazione del Savurett. Successivamente, abbiamo piantato anche il Pero Curato, il Pero Avallo, il Pero Nobile, e gli alberi di Mela Campanina e di Mela Ferro. Tutte le piante sono state messe a dimora seguendo le proporzioni della ‘mia ricetta di Savurett’. Nel Giardino frutteto si possono trovare, inoltre, alberi da frutta antica, more, lamponi, gelsi e una collezione di rose antiche”.

Un giardino che si può affittare per feste, compleanni e picnic, si possono organizzare degustazioni e laboratori, visite guidate per scolaresche con laboratori a tema.

Da pochi mesi il Varo è stata riconosciuta dalla Regione come Fattoria didattica.

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