
Gennaio 2015
FORLì-CESENA – Lanciata dal Gal ‘L’Altra Romagna’ nell’ambito del progetto “Centri storici digitali” finanziato all’interno della Misura: 413 – Azione 7, l’applicazione multimediale contiene informazioni turistiche relative a 33 comuni del territorio forlivese e cesenate, riminese e ravennate, per vivere in modo nuovo e interattivo il territorio con un semplice tocco da tablet o smartphone.
Le Valli del Savio, del Montone, del Tramazzo, del Rabbi, del Bidente e del Rubicone e i loro caratteristici borghi diventano smart con la nuova App ‘L’Altra Romagna’.
L’applicazione è realizzata in ambiente Ios e Android per smartphone e tablet ed è stata pensata per favorire la promozione e valorizzazione delle risorse del territorio di 33 comuni del territorio del Gal.
Nel forlivese/cesenate sono coinvolti i comuni di Bagno di Romagna, Castrocaro Terme, Civitella, Dovadola, Galeata, Meldola, Mercato Saraceno, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Roncofreddo, Santa Sofia, Sarsina, Sogliano sul Rubicone, Tredozio, Verghereto. Ora – grazie a questa nuovo strumento scaricabile gratuitamente da App Store e Google Play – questi territori si aprono a un turismo 2.0. ‘L’Altra Romagna’ App è ricchissima di contenuti e informazioni di interesse turistico, naturalistico, enogastronomico, storico-culturale.
Cliccando sul menù iniziale, grazie ai canali tematici si può accedere direttamente alle informazioni dei 33 comuni del territorio del Gal ‘L’Altra Romagna’ filtrate per argomento: prodotti e ospitalità, servizi e territorio, arte e cultura, ambiente e natura.
Inoltre l’App contiene diverse funzioni avanzate: itinerari, mappe e intorno a te, che consente di esplorare il territorio tramite la cosiddetta “realtà aumentata”, ovvero una rappresentazione dell’ambiente reale che, con l’applicazione di specifiche tecnologie, si arricchisce con elementi informativi multimediali e virtuali, trasmettendo così una percezione rinnovata dello spazio che ci circonda.
Come funziona? Con il dispositivo mobile si inquadra l’ambiente circostante e, attraverso il Gps, il dispositivo localizza l’utente. Ecco allora che, in un istante, l’ambiente inquadrato mostra con un’esperienza immersiva i luoghi di interesse nelle vicinanze, le cui informazioni appaiono sullo schermo dello smartphone o del tablet, come se fossero realmente intorno a noi.



