Bilancio positivo per Cantine Riunite Civ: crescono utili e remunerazione delle uve - Agrimpresaonline Webzine

Bilancio positivo per Cantine Riunite Civ: crescono utili e remunerazione delle uve

Gennaio 2014

Casoli (presidente): “Il prezzo medio di riparto è superiore ai 51 euro per quintale, maggiore del 16% rispetto alla vendemmia 2011”

SANT’ANDREA IN PERCUSSINA (Firenze) – Cantine Riunite Civ chiude il bilancio con ricavi per 225 milioni di euro, con una crescita del 12% sull’esercizio precedente, confermando così la propria leadership nel segmento del Lambrusco e del Pignoletto, nonché in quello del Prosecco e dei vini frizzanti veneti prodotti nelle proprie Cantine Maschio di Treviso.

Tutti i numeri della cooperativa (che conta oggi più di 1.800 soci produttori di uve e sedici cantine associate in Emilia Romagna e Veneto e altre nel resto d’Italia) sono stati presentati nel corso dell’assemblea generale svolta nell’antica Fattoria Machiavelli in Sant’Andrea in Percussina, tenuta di proprietà di Cantine Riunite e Civ, il 16 dicembre scorso.

È intervenuto, tra gli altri, il presidente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo Paolo De Castro che ha illustrato ai soci e agli invitati gli aspetti più rilevanti della recente riforma della Pac, che l’ha visto protagonista. “Un importante contributo a questo risultato proviene da Cantine Maschio che con un incremento del fatturato del 20% rappresenta un terzo dei ricavi complessivi dell’azienda, grazie all’eccellente andamento dell’export dei vini spumanti – ha detto il presidente di Cantine Riunite Civ Corrado Casoli. Il risultato di esercizio consente quindi un’ottima remunerazione per i viticoltori che nella vendemmia 2012 avevano conferito 715.000 quintali di uve, per le quali viene riconosciuto un prezzo medio di riparto superiore ai 51 euro per quintale, maggiore del 16% rispetto alla vendemmia 2011”. Tra i dati più rilevanti del bilancio della cooperativa è stato evidenziato un patrimonio netto di 141,8 milioni di euro, pari al 42,3% delle fonti, e un cash-flow di 9,5 milioni. “Questi risultati sono stati raggiunti grazie al consolidamento delle vendite in Italia (fatturato +8%) e nei mercati internazionali – ha proseguito Casoli – che rappresentano il 40% dei ricavi e che crescono dell’11%. Tra i paesi esteri in maggiore evidenza la Russia, che segna un +30%, la Spagna che cresce del 19% ed anche la Francia con un miglioramento del 15%. Il prosecco Maschio raddoppia il numero di bottiglie vendute in Gran Bretagna”.

La qualità dei vini della cooperativa è stata riconosciuta dalle più importanti guide e opinion-leader italiani: tra i protagonisti i lambruschi della cantina Albinea Canali che ha ricevuto ottime recensioni sia dalla Guida dei Vini d’Italia 2014 del Gambero Rosso che le ha assegnato i due bicchieri rossi, sia dalla guida dell’Associazione Italiana Sommelier.

“Rafforziamo la nostra leadership nel segmento delle bollicine emiliane grazie alla crescita delle vendite del Pignoletto sia in Italia (+16%) che all’estero – ha concluso il presidente – e il Gruppo chiuderà il 2013 con un fatturato consolidato che raggiungerà i 550 milioni di euro di ricavi – ivi compresi il fatturato della controllata Gruppo Italiano Vini Spa che si conferma azienda leader nella produzione di vini Italiani di qualità – che colloca il Gruppo tra le più importanti aziende vitivinicole del mondo”.

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