Bonifica Ferrara: c’è l’accordo per la governance del Consorzio - Agrimpresaonline Webzine

Bonifica Ferrara: c’è l’accordo per la governance del Consorzio

Dicembre 2015

Il 12 e il 13 dicembre si terranno le elezioni dei componenti del Consiglio di amministrazione del secondo ciclo amministrativo del Consorzio di bonifica pianura di Ferrara, ente nato nel 2009 dalla fusione dei tre Consorzi di bonifica preesistenti (Cons. di bonifica Valli di Vecchio Reno, I Circondario, II Circondario).

Tutti i consorziati, che sono proprietari degli immobili di qualsiasi natura ricadenti nel comprensorio di bonifica, divisi in quattro sezioni per livello di contribuzione, potranno esprimere il proprio voto per le liste presentate (non è previsto il voto di preferenza). Da queste elezioni uscirà un Consiglio, composto da 20 eletti dai contribuenti, ai quali si aggiungono 3 sindaci del territorio nominati, che eleggerà il Comitato amministrativo che guiderà il consorzio per il prossimo quinquennio 2016-2020. L’appuntamento è dei più importanti.

Lo sottolineano più volte i relatori impegnati nella presentazione della lista unitaria ‘Insieme per la Bonifica’, una lista partecipata di 13 sigle (Agci, Ascom, Asppi, Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcooperative, Confesercenti, Copagri, Legacoop, Unindustria) che si candida alla governance del Consorzio. Il Consorzio, “ente privato di diritto pubblico”, resta però misconosciuto; è “dato per scontato”, commenta Andrea Benini, presidente Legacoop Ferrara, “necessitiamo invece di un’ampia informazione, anche perché la lista unica potrebbe far calare la già esigua affluenza al seggio: è in gioco la sicurezza del nostro sistema idrogeologico”.

Al Consorzio compete la sicurezza idraulica, ma anche la gestione dei canali e degli impianti idrovori per evitare allagamenti in caso di forti precipitazioni, nonché il contrasto alle infiltrazioni di acqua salata verso l’entroterra. L’area territoriale in cui opera è pari a 256.733 ettari e conta una rete di bonifica (canali di scolo, di distribuzione delle acque irrigue, canali promiscui e rete tubata) di 4.587 Km, con 167 impianti (89 impianti irrigui, 79 di scolo). “Il Consorzio è uno dei più importanti a livello nazionale – spiega il presidente di Confagricoltura Ferrara Pier Carlo Scaramagli – e a chi sostiene la necessità di eliminare gli organi intermedi dico: se non ci fosse, il nostro territorio, imprigionato tra Po, Reno, Panaro e Mar Adriatico, avrebbe il triste primato di essere il lago più grande d’Italia”. Un appunto condiviso anche da Stefano Calderoni, presidente Cia di Ferrara: “il Consorzio è oggi l’unico ente di Area Vasta, il solo strumento di governance territoriale, vessato da Imu, Iva e Irap che vanno vanificando l’impegno al contenimento delle spese”.

La novità di ‘Insieme per la bonifica’ è però l’adesione di Coldiretti che “è stata parte del consiglio per i 5 anni precedenti – interviene Sergio Gulinelli, presidente Coldiretti provinciale – e ha sempre condiviso le particolarità portate avanti”: quest’anno non correrà da sola, perché “vogliamo fare gioco di squadra, da soli non si può fare la differenza”.

Una condivisione che, in conclusione, il presidente Scaramagli evidenzia essere “quasi naturale: non a caso il 98% delle disposizioni prese sono state all’unanimità, cosa che sottolinea una comunione di intenti”.

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