Conoscere la materia prima per trasformarla in piatti ricercati - Agrimpresaonline Webzine

Conoscere la materia prima per trasformarla in piatti ricercati

Ottobre 2013

Claudio Ferri

L’istituto agrario di Castelfranco Emilia inaugura cucine e caseificio

CASTELFRANCO EMILIA – ‘De Kas’, in olandese, significa ‘la serra’ ed è un noto ristorante della capitale ricavato da una serra in vetro e dove si consumano piatti preparati con i prodotti dell’orto ‘protetto’ e attiguo al ristorante. Così anche in occasione dell’inaugurazione della cucina e del laboratorio caseario dell’istituto Spallanzani, gli allievi della scuola castelfranchese hanno servito pietanze nelle serre didattiche con i prodotti coltivati dagli alunni. Nei giorni scorsi, infatti, c’è stato il taglio del nastro dei nuovi locali al servizio di una realtà scolastica che sembra non conosce crisi, anzi rivitalizzata dopo l’istituzione della ‘sezione’ alberghiera che richiama giovani da più province.

“Nell’anno scolastico 2009 – 2010 i ragazzi iscritti erano 590 ospitati in 30 classi suddivise su tre sedi diverse  – ha detto Luigi Solano, preside dell’istituto, nel corso dell’inaugurazione dei nuovi locali  – mentre quest’anno gli iscritti sono 940 e le classi sono diventate  41, il 30 % in più a fronte di un numero di alunni cresciuti del 50%”.
All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco di Castelfranco, Stefano Reggianini, l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Modena Luca Gozzoli e Massimo Bottura, che ha sottolineato “la grande opportunità per il territorio di ospitare una scuola che prepara a coltivare e riconoscere le materie prime che si utilizzano in cucina”.  

Solano ha ribadito che la crescita dell’istituto è stata il frutto della collaborazione tra scuola e territorio “composto da Enti locali attenti e disponibili ad ascoltare, di associazioni e imprese disposte ad affiancarci”.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Modena ha dato un sostegno importante per  ampliare e modernizzare il laboratorio caseario e realizzare la cucina con la sala “sostegno senza il quale – ha sottolineato il preside – non poteva partire il nuovo indirizzo enogastronomico. Numerosi i supporti, in termini economici, anche dalla associazione San Nicola, Coop, Borghi caffè . “E’ stato fondamentale il riconoscimento della Regione Emilia Romagna che ha voluto individuarci come polo regionale tecnico-professionale dell’agroalimentare e della ristorazione – ha detto Solano – e la realizzazione degli interventi hanno beneficiato del sostegno dell’ufficio scolastico regionale e provinciale che hanno autorizzato le classi e garantito gli organici  in un momento di significativa difficoltà”.

 

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