Direttiva Nitrati, la Fondazione Navarra fissa un punto di chiarezza su Ferrara - Agrimpresaonline Webzine

Direttiva Nitrati, la Fondazione Navarra fissa un punto di chiarezza su Ferrara

Marzo 2015

“Numerosi studi scientifici recenti, oltre a evidenziare che non vi è sforamento dei limiti alle concentrazioni di nitrati nelle acque superficiali e di falda, hanno chiarito alcune peculiarità del territorio ferrarese che lo rendono unico per caratteristiche intrinseche che favoriscono la capacità di autodepurazione dei nitrati”.

Lo ha detto esplicitamente, Stefano Calderoni, presidente di Cia Ferrara, nell’intervento fatto a nome di tutte le associazioni agricole provinciali, al convegno tenutosi in fondazione Navarra, sulla direttiva nitrati.

“Una di queste caratteristiche è la grande estensione della rete di canali di bonifica che esercita una azione di filtro delle quantità di azoto in entrata dal Po con le acque superficiali – ha precisato Calderoni -. Un’altra caratteristica elettiva, dimostrata scientificamente, è il ruolo esercitato dalla sostanza organica, nelle particolari caratteristiche pedologiche del ferrarese, sulla prevenzione dell’accumulo di nitrati in falda, facilitandone la rimozione per denitrificazione. Dobbiamo puntare sul superamento del concetto di confini amministrativi nella gestione dei nitrati, in quanto il problema dello sforamento delle soglie di Goro e Comacchio non può essere attribuito solo al territorio di Ferrara, in quanto è dovuto a tutto quello che accade nel bacino idrografico padano. Ecco perché, per riaprire la negoziazione delle zone vulnerabili si deve procedere in modo analitico, basando l’analisi su dati e studi che permettano di evidenziare le specificità dei siti e motivare le diversità di applicazione.”

In apertura del convegno il presidente della Fondazione Navarra, Luigi Fenati, ha detto “Il fenomeno è stato studiato dall’università di Ferrara, con una rete di monitoraggio diffusa ed importante.
Questo studio approfondito e locale ha dimostrato inequivocabilmente che Ferrara è virtuosa e nonostante tutto è stata vincolata pesantemente su tutto il territorio”.

Di seguito, Nicola Rossi, assessore provinciale con delega all’agricoltura, ha ricordato che l’attribuzione della delega all’agricoltura oltre ad onorarlo, lo ha reso consapevole dei numerosi e reali problemi delle campagne ferraresi.

Il convegno è proseguito con importanti interventi scientifici fatti da Flavia Saccomandi, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), Donatella Ferri, Arpa Emilia Romagna Direzione tecnica sistemi idrici, Andrea Giapponesi della Regione Emilia Romagna, Marco Battoli, dell’Università  di Parma e Giuseppe Castaldelli, dell’Università di Ferrara.

Nelle sue conclusioni, il nuovo assessore regionale all’agricoltura, Simona Caselli, ringraziando per aver fatto il punto sulla direttiva nitrati con un autorevole e seguito convegno, ha sottolineato “come alla luce degli ultimi studi ora sappiamo con certezza che oltre alla matrice zootecnica concorrono in larga misura al problema dell’inquinamento dei nitrati anche concimi minerali e scarichi civili, e che ognuno quindi deve riconoscere le proprie responsabilità.

Così come tutte le istituzioni e gli organismi di ricerca devono lavorare compatti per fare fronte comune ai tavoli di discussione comunitari, lasciando da parte protagonismi in un’unica direzione per poter puntare in alto.”

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