Green deal, una sfida da vincere - Agrimpresaonline Webzine

Green deal, una sfida da vincere

Cristiano Fini, presidente Cia Emilia Romagna

Sarà fondamentale il contributo che il sistema agroalimentare emiliano romagnolo saprà dare alla discussione nazionale ed europea per l’impiego delle prime risorse europee del Next Generation Eu.

Lo strumento che entrerà in vigore dal 2023 è stato approvato durante il primo anno di transizione verso la nuova Politica agricola, assieme al bilancio a lungo termine dell’Unione europea, per avviare la ripresa economica. Per essere più forti e coesi sui tavoli nazionali su questo capitolo così importante per l’agricoltura, è necessario proseguire il percorso unitario tra Regione e rappresentanze di settore.

Le nostre produzioni d’eccellenza, a partire dal Parmigiano Reggiano, ma anche vini, ortofrutta, salumi e cereali, non devono essere penalizzate dalla sostenibilità ambientale dell’agricoltura. I produttori, al contrario, devono avere le risorse e gli strumenti necessari per affrontare questa grande sfida, perché l’Emilia Romagna è la culla dell’agroalimentare nazionale ed europea.

Il 2021 sarà, quindi, decisivo per tutta la Penisola, e l’Emilia Romagna è uno dei principali attori in termini produttivi. Sarà un anno determinante per l’impiego delle prime risorse europee del Next Generation Eu durante i mesi di transizione verso la nuova Pac che entrerà in vigore dal 2023, ma lo sarà ancor di più perché delineerà le regole fino al 2027.

Cia, fino ad oggi, ha dibattuto molto in sede europea per dare un futuro migliore alle aziende agricole italiane, vincendo qualche battaglia e perdendone, purtroppo, poche altre. Abbiamo, insieme ad altri, limitato la riduzione del budget sulla nuova programmazione, richiesto ed ottenuto la possibilità di poter utilizzare le risorse del Next Generation Eu già da quest’anno ed evitato che il Green Deal europeo e la nuova Pac finissero nelle mani delle potenti lobby ambientaliste che vorrebbero trasformare le campagne in giardini senza tener conto della sopravvivenza e lo sviluppo delle aziende agricole. Ora, però, è giunto il momento di giocare all’attacco, perché sentiamo il bisogno di scrivere una nuova pagina dell’agricoltura italiana, accettando la sfida della transazione ecologica a determinate condizioni, e perché abbiamo il dovere di impiegare al meglio le risorse che arriveranno attraverso il Recovery Fund e la Pac, evitando sprechi ed introducendo criteri di equità.

La sostenibilità ambientale dell’agricoltura regge solo ed esclusivamente se è soddisfatta quella economica e sociale delle imprese agricole, altrimenti saremo costretti ad aumentare l’importazione di materie prime provenienti da altri Paesi che hanno standard qualitativi e sanitari largamente inferiori ai nostri.

Per questa ragione, le aziende agricole accettano la sfida verso la transazione ecologica, a patto che si mantengano livelli produttivi accettabili e prezzi remunerativi delle produzioni. Occorrono, quindi, strumenti e mezzi tecnici adeguati ai cambiamenti climatici che solo la ricerca può fornire, formazione e consulenza per qualificare al meglio le professionalità dell’imprenditore agricolo, risorse mirate allo sviluppo dell’azienda e rendere consapevole il consumatore del costo economico e sociale che può avere un’agricoltura più Green.

Recovery Fund e strategie del Green Deal devono essere le leve attraverso le quali far crescere l’agroalimentare. I capisaldi dovranno essere l’equità, eliminando le rendite di posizione (titoli storici) e diminuendo il divario competitivo tra le aree svantaggiate ed il restante mondo rurale. Poi, occorre abbassare il livello della burocrazia, eliminando i passaggi inutili e semplificando attraverso l’utilizzo del digitale. Servono, infine, interventi sulle infrastrutture (irrigazione e piattaforme digitali) e innovazione nelle campagne per rendere più sostenibile l’agricoltura dal punto di vista ambientale ed economico.

Cia – Agricoltori Italiani vuole informare i soci di queste ed altre novità, e lo farà attraverso iniziative che saranno divulgate nel il mese di febbraio ma, come sempre, necessita di una importante fase di ascolto, perché queste sfide dovremo vincerle tutti insieme.

Agrimpresa online - Registrazione: tribunale di Bologna n. 6773 del 2 marzo 1998 - email: agrimpresa@cia.it - tel. 0516314340
Direttore responsabile: Claudio Ferri - Presidente: Cristiano Fini - Editore: Agricoltura è vita scarl
via Bigari 5/2 - 40128 - Bologna - P.iva 01818021204

WhatsApp chat