Il Caab diventa Nam, Nuova area mercato

Settembre 2015

Salvatore Agresta

Sono passati 16 anni dal trasloco effettuato dalle numerose imprese agricole, dalle cooperative e dalle decine di grossisti che affollavano le vetuste aree del mercato ortofrutticolo di via Fioravanti, per insediarsi nella nuova area costruita alle porte di Bologna vicino allo scalo merci San Donato e denominata Caab (Centro agro alimentare Bologna); un’area che per sua la vastità (circa 70 ettari tra aree scoperte e coperte) fu, nel 1997, addirittura cornice a due giorni di incontri con Papa Giovanni Paolo II° in occasione del Congresso Eucaristico svoltosi quell’anno a Bologna.

Non v’è dubbio che il Caab, per la posizione strategica, la funzionalità delle strutture, la presenza di importanti realtà imprenditoriali, nonché l’elevato livello qualitativo dei servizi di mercato e dei prodotti commercializzati, rappresentasse e rappresenti tutt’ora uno tra i più significativi punti di riferimento nei circuiti distributivi del settore alimentare, a livello nazionale ed europeo. All’interno del Caab sono operative anche piattaforme logistiche per il picking e per l’approvvigionamento della grande distribuzione, un centro servizi, magazzini e svariate strutture di servizio.

Il passare del tempo però ha creato un nuovo modo di concepire la logistica e gli acquisti (sia da parte della Gdo che da parte dei negozi di vicinato) e di fronte ad una presenza odierna di 19 imprese grossiste, 5 cooperative a rappresentanza di 290 aziende agricole e oltre un centinaio di imprese agricole che effettuano direttamente la vendita dei propri prodotti presso Caab, si è reso necessario “ripensare” una struttura diventata con il passare del tempo troppo grande e non più funzionale per le imprese insediate al suo interno.

Così, dovendo rendere più funzionali gli spostamenti delle merci all’interno di una struttura più piccola e funzionale, un’area di 120 metri per 420 metri, e dall’altra parte dare una nuova destinazione alle aree coperte su cui è presente il tetto fotovoltaico più grande d’Europa, si è cominciato un anno e mezzo fa, a progettare un percorso per dare nuovo lustro all’attuale struttura mercatale; di qui in contemporanea, la geniale intuizione del presidente di Caab Andrea Segré di riuscire a costruire a Bologna un polo di attrazione internazionale sul tema “cibo, territorio, ambiente, produzioni”. Il tema di questo ultimo anno e mezzo quindi è stato il progettare la nuova area di mercato, purtroppo notevolmente più piccola dell’attuale, utilizzando come cuore del nuovo fabbricato mercatale l’attuale tettoia di carico, riprogettando la logistica per la movimentazione interna delle merci e spedizione delle stesse. Nasce quindi nel settembre 2015 Nam – Nuova Area Mercato. L’obiettivo è stato realizzato quasi a tempo di record, con i lavori edili iniziati a fine 2014 e con il trasloco delle imprese insediate presso Caab realizzato nel corrente mese di settembre.

Ora sarà necessario percorrere un giusto periodo di rodaggio per capire quali saranno le nuove dinamiche interne al mercato ed analizzare eventuali deficienze o carenze soprattutto nella movimentazione delle merci e nel nuovo posizionamento di produttori, grossisti, cooperative e uffici direzionali. Nel frattempo c’è grande attesa per i lavori che renderanno possibile, nelle attuali strutture di Caab, l’insediamento di FicoFabbrica italiana contadina, per qualcuno una “Disneyland del cibo” in realtà un importante investimento per Bologna e per le sue produzioni agroalimentari, nonché un nuovo inizio per le strutture Caab.

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