Successo per la mobilitazione dei pensionati Cia: raccolte 2.500 firme - Agrimpresaonline Webzine

Successo per la mobilitazione dei pensionati Cia: raccolte 2.500 firme

Nelle piazze del territorio, nelle sedi Cia provinciali ed anche on-line, sul sito web di Cia Ferrara. In pochi mesi più di 2.500 persone hanno firmato la petizione per chiedere l’aumento delle pensioni minime e l’estensione del bonus di 80 euro a chi percepisce meno di 1.000 euro al mese.

Una mobilitazione organizzata dall’Associazione nazionale pensionati Cia in tutto il territorio nazionale che a Ferrara sta riscuotendo davvero un ottimo successo. L’obiettivo è di arrivare, in tutta Italia, a raccogliere 100.000 firme da presentare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri prima dell’approvazione della nuova Legge di Stabilità, per far sì che qualche cambiamento ci sia già dal prossimo anno.

In questi mesi sono stati molti i volontari che hanno presidiato le piazze, chiedendo di firmare la petizione e spiegando ai cittadini le difficoltà di chi percepisce assegni di pensione ai limiti della sopravvivenza, dopo una vita di lavoro. Per sostenere l’iniziativa è stata ideata una vera e propria campagna pubblicitaria dallo slogan inequivocabile: “In Italia la dignità non ha peso”. Perché nel nostro paese poco si tiene conto della necessità delle persone di vivere una vita dignitosa e si tende a dare poca rilevanza alle richieste di chi quella dignità l’ha persa con il pensionamento.

Negli ultimi anni, infatti, il potere di acquisto delle pensioni è diminuito di circa il 30% e ci sono 8 milioni di persone che percepiscono assegni sotto i 1.000 euro e addirittura 2,2 milioni sotto i 500 euro. Ma non sono solo assegni pensionistici così “leggeri” a preoccupare i pensionati del mondo agricolo e non solo. Nella petizione vengono fatte alcune richiesti davvero importanti per garantire non solo la dignità della persona, ma anche una vita attiva ed autosufficiente.

In particolare viene chiesto l’ampliamento della no tax area, un minor drenaggio fiscale, la riorganizzazione della sanità pubblica per garantire i servizi anche nelle aree rurali, risorse per la non-autosufficienza degli anziani e politiche di prevenzione ed educazione alla salute. Secondo i pensionati di Anp il diritto alla vita e alla salute sono inalienabili e tutti, compresi i legislatori e chi ci governa, devono rendersi conto che una società dove questi sono preclusi ad alcune persone non può dirsi una società evoluta. Inoltre, viene spesso dimenticato il ruolo economico e sociale che è svolto dai pensionati non solo come sostegno alla famiglia – quando i figli sono disoccupati o in difficoltà – ma anche come sostegno per la cura dei più piccoli e come fondamentale patrimonio di conoscenza.

Per arrivare all’obiettivo di raccolta firme nazionale i pensionati di Anp, sostenuti da Cia Ferrara, continueranno la mobilitazione anche nel mese di settembre e ottobre, presidiando le principali piazze del territorio.

Tutti coloro che vorranno sostenere l’iniziativa potranno firmare nelle sedi provinciali di Cia Ferrara e on-line sul sito www.ferrara.cia.it.

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