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Incendi: campagna Cia, Vas e Federconsumatori

un incendio di sterpaglie

un incendio di sterpaglie

09/08/13

Con il caldo torna l’allarme roghi: partita la campagna “Preveniamo gli incendi”

Le piogge ininterrotte della stagione primaverile hanno ridotto il numero degli incendi del 75 per cento rispetto al 2012. Ma il caldo torrido di questi giorni e gli eventi registrati in alcune regioni rialzano il livello di rischio. Un vademecum per chi va in vacanza – Gli agricoltori come “sentinelle” del territorio

Nelle campagne italiane torna l’incubo incendi. Se le anomalie climatiche di questa primavera piovosa hanno in parte preservato i nostri boschi, riducendo del 75% il numero degli incendi nei primi sei mesi dell’anno, ora le temperature roventi in tutta Italia mettono nuovamente a rischio l’incolumità del patrimonio boschivo nazionale. Ed è per questo che è indispensabile accrescere la sensibilità e l’impegno di tutti nella prevenzione, nella salvaguardia e nel monitoraggio del territorio.

In questo contesto s’inserisce la campagna nazionale 2013 “Preveniamo gli incendi”, promossa da VAS onlus-Verdi Ambiente e Società, Cia-Confederazione italiana agricoltori e Federconsumatori, con il patrocinio della Comunità europea-Ufficio di Roma, del Ministero dell’Ambiente, del Corpo forestale dello Stato e del Corpo nazionale Vigili del fuoco, di varie Regioni e numerosi Parchi italiani.

L’obiettivo della campagna, giunta alla sua 23° edizione, è duplice: da un lato vuole incrementare l’attività di sensibilizzazione ed educazione al rispetto e alla tutela del verde; dall’altro punta l’attenzione sul ruolo degli agricoltori come “sentinelle” del territorio per prevenire fuoco e disastri ambientali.
Il patrimonio boschivo italiano raggiunge oltre 10 milioni e 400 mila ettari di superficie, con 12 miliardi di alberi che ricoprono un terzo dell’intero territorio nazionale. Si tratta di un immenso “serbatoio” di ossigeno che va assolutamente tutelato. Basti pensare che un solo ettaro di superficie coperta di alberi è in grado di assorbire mediamente 2 tonnellate l’anno di anidride carbonica, liberando una tonnellata di ossigeno e producendo 100 quintali di legna da taglio. Un “capitale verde” che va difeso soprattutto dai roghi, che ogni anno in media immettono nell’atmosfera una quantità di CO2 compresa tra 3 e 4 milioni di tonnellate.

La convinzione alla base della campagna è che la prevenzione contro gli incendi parta dai piccoli gesti quotidiani e dagli atteggiamenti da tenere nei boschi e in mezzo al verde. Per questo Cia, VAS onlus e Federconsumatori hanno stilato un vademecum per i cittadini in vacanza. Poche ma importanti regole: non accendere fuochi in aree non attrezzate; non gettare mozziconi di sigarette o fiammiferi ancora accesi; prima di parcheggiare l’auto accertarsi che la marmitta non sia a contatto con l’erba secca; non abbandonare rifiuti nei boschi; non bruciare, senza le dovute misure di sicurezza, le stoppie, la paglia e gli altri residui agricoli.

Gli incendi si combattono prima di tutto con la prevenzione. Non è affatto un luogo comune, ma un approccio concreto, una strategia di difesa che in Italia ha permesso di “salvare”, in quasi dieci anni, oltre 500 mila ettari di boschi, evitando danni economici per più di 100 miliardi di euro.

L’impegno degli agricoltori e degli ambientalisti per la prevenzione degli incendi è uno strumento in più a supporto del lavoro del Corpo forestale dello Stato e dei Vigili del fuoco, soprattutto nei mesi estivi quando l’assenza di piogge e il caldo torrido favoriscono lo scoppio e l’espansione delle fiamme per chilometri e chilometri di vegetazione. Incendi, tra l’altro, causati spesso da veri e propri “piromani killer”, o comunque riconducibili a origini dolose legate alla speculazione edilizia oppure all’incuria e alla disattenzione dell’uomo.

 

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