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La Cia di Imola compie 35 anni

Marzo 2015

Alessandra Giovannini

IMOLA – Il 15 marzo scorso la Cia di Imola ha compiuto 35 anni. È stato infatti firmato nel 1980 l’atto di costituzione della Confederazione italiana coltivatori del Comprensorio imolese.

Artefici dell’avvenimento furono gli agricoltori che formavano i gruppi dirigenti e i dirigenti sindacali come Luigi Villa e Giancarlo Padovani. 35 anni di attività imolese che, inevitabilmente, s’intreccia con la storia dei movimenti dei contadini in Italia.

“Ricordiamo che durante il ventennio fascista – racconta Stefano Grementieri, vicedirettore della Cia di Imola – i vecchi sindacati erano stati sciolti e sostituiti dalle Corporazioni per categoria. Dopo la seconda guerra si costituisce in Italia la Confederterra che per alcuni anni rappresenta gran parte degli agricoltori. A Imola la sede era nelle vicinanze del cinema Centrale. Dallo scioglimento della Confederterra nasce nel 1955 l’Alleanza nazionale dei contadini per meglio rappresentare gli interessi dei piccoli proprietari e degli affittuari”.

La sede dell’Alleanza dei contadini è in via Emilia, ad Imola, di fronte al Teatro Comunale. Ma è negli anni successivi che si verificano due fatti particolarmente  importanti per il settore agricolo. “Il primo – ricorda ancora Grementieri – si caratterizza a livello nazionale: l’Alleanza nazionale dei contadini, la Federmezzadri e l’Uci, decidono di avviare un percorso di unificazione e, dopo un’ampia consultazione interna al mondo agricolo e dopo avere coinvolto le rappresentanze sociali, culturali e politiche di varia estrazione, danno origine alla Costituente Contadina che nel dicembre 1977 vedrà la nascita della Cic (Confederazione italiana coltivatori). È in quella occasione che, per la prima volta, si inverte la tendenza alla frammentazione della rappresentanza agricola.
Il secondo fatto si verifica a livello locale il 15 marzo 1980. Anche in questo caso, dopo ampio dibattito con gli agricoltori e l’organizzazione provinciale, viste le particolarità e la presenza di altre autonomie nel territorio, si riconosce l’autonomia della Cic imolese costituendo la Confederazione italiana coltivatori del Comprensorio imolese”.

In conseguenza a questi ultimi avvenimenti si rende necessario trovare una sede più ampia e nel 1981 la Cic imolese si trasferisce in Via dei Mille 40, storico palazzo al primo e secondo piano. Un’altra tappa importante è il superamento dell’anacronistico contratto di mezzadria che avviene con l’entrata in vigore della Legge 203 del 1982.

Nel 1992 la Cic diventa Cia (Confederazione italiana agricoltori) per meglio rappresentare tutte le figure impegnate nel mondo dell’agricoltura. “Merita ricordare – conclude Grementieri – l’impegno profuso dall’allora presidente nazionale Giuseppe Avolio, Peppino, lo stesso che nel 1999 inaugurerà la nuova sede imolese in via Riccione 4, trasferimento dovuto alla nuova esigenza di spazi più funzionali. Dal 14 ottobre 2013 la Cia di Imola è in via Fanin.

“La Cia di Imola nel suo percorso, nella sua storia – precisa Giordano Zambrini, dal 29 dicembre 2011 presidente dell’organizzazione imolese – ha sempre operato per l’interesse delle sue aziende agricole e dei suoi associati. Oggi i forti cambiamenti e la crisi rendono necessaria una nuova visione della rappresentanza più consona ai tempi attuali. La Cia come sistema non è a un punto di arrivo, ma vive un momento di forte ripensamento. A livello regionale e nazionale ha iniziato un percorso di riorganizzazione per fare fronte alle nuove esigenze delle aziende agricole e per dare servizi sempre più innovativi rispondenti alle nuove esigenze del mondo produttivo. Il mondo agricolo ha bisogno di una rappresentanza sempre meno dispersiva e, per questo, mi auguro che Alleanza per l’Agricoltura, che riunisce Cia, Confagricoltura e Copagri a livello provinciale, possa raggiungere un obiettivo di piena unità”.

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