Le ‘imprese verdi’ prosperano soprattutto in collina e montagna - Agrimpresaonline Webzine

Le ‘imprese verdi’ prosperano soprattutto in collina e montagna

Giugno 2017

Salvatore Agresta

ANZOLA EMILIA (Bologna) – Necessità di integrare il reddito, predisposizione per la ricezione turistica: per questo motivo buona parte delle aziende agrituristiche di Modena e Bologna operano in aree collinari e montane.

Per misurare le potenzialità e le prospettive del mercato delle imprese ‘verdi’ è utile procedere ad un’analisi delle strutture presenti sul territorio delle due provincie.
Il quadro normativo regionale del settore è racchiuso nella Legge regionale n° 4 del 2009 e la successiva delibera 987 del 2011. In sintesi, con l’attività agrituristica l’imprenditore agricolo che accoglie ospiti nella propria azienda può svolgere attività ricreative, culturali, didattiche, sociali e sportive, offrire ospitalità in camere, in mini appartamenti o in spazi all’aperto, offrire pasti preparati prevalentemente con prodotti aziendali e tipici del territorio.

In Emilia Romagna al 31 dicembre 2016 erano presenti ed operativi poco meno di 1.200 agriturismi, calandosi poi nella realtà interprovinciale è possibile reperire 216 agriturismi posti sul territorio provinciale di Bologna e 141 nel modenese; il 69% degli agriturismi di entrambe le provincie sono a sud della via Emilia. Partendo da un’analisi degli agriturismi realizzati a Sud della via Emilia è possibile dire che quelli sul territorio provinciale di Modena sono principalmente localizzati sulla Strada Statale 12, arteria che attraversa i territori comunali di Pavullo nel Frignano, Sestola, Fanano, Serramazzoni, Guiglia, Vignola, ovvero tutte località che hanno sempre avuto una vocazione turistica.

In provincia di Bologna invece gli agriturismi si collocano lungo gli assi principali nord-sud dalla via Emilia e lungo l’asse della Strada Provinciale 21 (nel territorio imolese), Strada Provinciale 7 (strada che porta a Monterenzio), lungo l’asse autostradale A1 e siti poco distante da uscite e svincoli autostradali, lungo il confine orizzontale tra Emilia e Toscana (per la vocazione turistica del territorio), lungo la SS 64 Porrettana ed infine lungo la Strada Provinciale 26 (Castel d’Aiano).

In area montana sono presenti 69 imprese agrituristiche mentre sono 179 gli agriturismi dislocati in area collinare, ed infine sono 109 gli agriturismi di Bologna e Modena dislocati in pianura.

Perché così tante imprese agrituristiche in zona di collina e montagna?

A questa domanda possiamo ipotizzare alcune risposte e più in particolare perché c’è la maggiore necessità di integrare il reddito dall’attività agricola, perché il territorio di collina e montagna offre maggiori suggestioni e porzioni di territorio da conoscere e visitare. Poi nella montagna delle due province sono presenti diverse attrazioni turistiche come, ad esempio, il comprensorio sciistico del Cimone, Corno alle Scale e Sestola. Ed infine, perché il presidio del territorio di collina e montagna passa attraverso la difesa del reddito delle imprese agricole mediante il recupero di fabbricati agricoli esistenti.

Una considerazione finale deve essere fatta sulle difficoltà di trovare un equilibrio tra il tempo e l’impegno nel gestire l’attività dell’agriturismo e la conduzione dell’azienda: una difficile equazione, spesso con troppe variabili e non tutte facilmente interpretabili.

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