Marroni e castagne: qualche problema nella vallata del Santerno e super annata per l’Appennino modenese - Agrimpresaonline Webzine

Marroni e castagne: qualche problema nella vallata del Santerno e super annata per l’Appennino modenese

castagne

Alessandra Giovannini

Ultime notizie dalle colline e vallate del territorio emiliano romagnolo per castagne e marroni. Notizie buone e meno buone per questi prodotti di eccellenza del periodo autunnale.

CASTEL DEL RIO (Bologna) – Cominciamo con il problema vespa cinese. “Dove non c’è la vespa va abbastanza bene – racconta Sergio Rontini che, con sua figlia Monia a Castel del Rio, nella vallata del Santerno, coltiva più di 50 ettari di castagneti -, anche perché è piovuto a inizio settembre. È stata acqua buona e abbondante, almeno 6-7 centimetri e, quindi, ha fatto molto bene alle piante. Quelle che soffrivano per la siccità, si sono riprese”. Ma l’insetto è ancora presente in altre piante.

Rontini

“E dove c’è – continua Rontini – ci sono difficoltà, anzi, non ci sono proprio i ricci. Puliremo, naturalmente, ma non ci sarà prodotto.
Per farvi capire vi dò qualche cifra. A Castel del Rio, e parlo anche come vicepresidente del Consorzio dei Castanicoltori di Castel del Rio, raccoglieremo meno del 40% di marroni ma la certezza l’avremo solo quando cominceranno a cadere i ricci all’inizio di ottobre. Rispetto all’anno scorso, possiamo mettere nella media un segno +20% ma ci sarà chi è fortunato e chi no”. Per la qualità è presto per fare previsioni ma, “almeno – conclude Rontini – le piante quest’anno hanno una bellissima vegetazione e sono particolarmente rigogliose per la pioggia caduta quest’estate. Però, certo, questo non basta”.

La situazione sembra sia migliore nelle colline dell’Appennino bolognese e modenese.

“Da quello che si vede – dice Claudio Rossi, responsabile della zona di Vignola e Bazzano per Cia Emilia Centro –, la situazione dovrebbe essere buona per quantità e qualità ma sarà tutto più chiaro a inizio ottobre, adesso è il periodo di maturazione. Intanto, possiamo dire di essere soddisfatti per tutto il lavoro che è stato fatto per contrastare la vespa cinese. Il problema si è ridimensionato, siamo sulla buona strada”.

Chi si sbilancia per dare più informazioni è Stefano Fogacci che segue due ettari di terreno coperti da castagne e marroni che produco in biologico una media di 7-

8 quintali di frutti e vicepresidente del neo Consorzio Agro Silvo Castanicolo dell’Appennino modenese.

Stefano-Fogacci

“È una super annata, prevedo un’alta produzione, anche se adesso ha smesso di piovere, è il periodo di massima crescita poi dipende dalle zone. L’incognita ora è per la pezzatura, proprio per l’attuale siccità, ma i margini per crescere ci sono ancora”. Anche a Fogacci chiediamo anticipazioni sulla qualità. “È presto per dirlo, il frutto è ancora dentro il riccio e c’è dell’altro. In questi anni abbiamo superato forti criticità a causa della vespa cinese ma oggi ci sono nuove difficoltà, c’è il problema del Gnomo gnosis, un fungo che rende la castagna nera di muffa e immangiabile. E poi, causa Covid, abbiamo dubbi sulla collocazione del prodotto sul mercato. Tante feste e sagre sono annullate o ridimensionate, erano un bel biglietto da visita, oltre a essere un mercato a cielo aperto per la vendita”.

castagneIntanto, si lavora anche su altri progetti. “Si lavora – conclude Fogacci – sul Consorzio Agro Silvo Castanicolo dell’Appennino modenese, creato per fare rete e sostenere i coltivatori di castagni delle principali località castanifere come Zocca, Frassinoro e Pavullo. L’obiettivo del nuovo ente nato ad agosto di quest’anno, e l’unico esistente nel territorio della nostra montagna, è quello di sviluppare la rete tra consorzi e produttori e, soprattutto, dare possibilità ai piccoli castanicoltori di attingere finanziamenti e creare una rete capace di offrire volumi interessanti di frutti.

Agrimpresa online - Registrazione: tribunale di Bologna n. 6773 del 2 marzo 1998 - email: agrimpresa@cia.it - tel. 0516314340
Direttore responsabile: Claudio Ferri - Presidente: Cristiano Fini - Editore: Agricoltura è vita scarl
via Bigari 5/2 - 40128 - Bologna - P.iva 01818021204

WhatsApp chat