Nuovo regolamento sull’utilizzazione agronomica degli effluenti zootecnici - Agrimpresaonline Webzine

Nuovo regolamento sull’utilizzazione agronomica degli effluenti zootecnici

Ottobre 2015

Piero Peri

Avviato il confronto con la Regione per aggiornare il Regolamento regionale. Entro la fine di quest’anno la Regione deve provvedere all’aggiornamento del Regolamento regionale sull’utilizzazione agronomica degli effluenti zootecnici e delle acque reflue.

La Direttiva comunitaria, la così detta Direttiva nitrati (91/676/Cee), infatti prescrive che i piani di azione devono essere aggiornati ogni quattro anni ed è per questa ragione che il vigente Regolamento n. 1/2011 deve essere rivisto. Il preannunciato nuovo Decreto ministeriale che doveva sostituire l’ormai superato e noto DM 7 aprile 2006 non è ancora stato pubblicato e conseguentemente il prossimo regolamento regionale non potrà scostarsi più di tanto da quello vigente, essendo invariato il quadro normativo comunitario e nazionale.

Siamo consapevoli che l’agricoltura, in particolare la zootecnia, sono spesso additati quali responsabili d’inquinamento e segnatamente inquinamento delle acque, superficiali e sotterranee, e inquinamento dell’aria a causa delle emissioni in atmosfera di ammoniaca e ossidi di azoto. Per queste ragioni, particolare attenzione l’abbiamo data a tutte quelle misure che sono proposte per ridurre e attenuare le possibili forme d’inquinamento. La bozza di Regolamento che gli uffici competenti della Regione ci hanno presentato contiene poche modifiche, qualche chiarimento e una migliore articolazione del testo.

Per quanto ci riguarda, abbiamo affrontato il confronto approfondendo al nostro interno le criticità riscontrate nell’applicazione del vigente regolamento e ponendoci alcuni primari obiettivi tra i quali: la massima semplificazione possibile e la non introduzione di nuovi adempimenti burocratici e amministrativi. Una sottolineatura particolare l’abbiamo fatta con riferimento all’inopportunità di anticipare i contenuti, alcuni discutibili, del Decreto ancora in attesa di emanazione. Le osservazioni presentate come Agrinsieme regionale, entro lo scorso 15 settembre, si sono conseguentemente poste questi obiettivi. La perdurante situazione di difficoltà di gran parte del settore zootecnico non può permettere a nessuno di aggravare ulteriormente i vincoli e gli adempienti, con i conseguenti costi, a carico degli allevatori.

Il primo confronto avuto con gli uffici della Regione fa ben sperare che il lavoro svolto possa produrre risultati positivi, nell’interesse della nostra zootecnia e degli allevatori che con impegno e sacrifici ancora operano in un settore difficile e rischioso qual è la zootecnia.

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