Passione e tenacia per continuare la tradizione agricola di famiglia - Agrimpresaonline Webzine

Passione e tenacia per continuare la tradizione agricola di famiglia

JENNIFER-FELLONI

Erika Angelini

TRESIGNANA (Ferrara) – Il fondo Burione a Tresignana (Fe), 36 ettari in larga parte investiti a frutteto, è l’importante “patrimonio” lasciato dal papà a Jennifer Felloni, imprenditrice agricola di 33 anni. Ora lo conduce affidandosi all’esperienza del nonno, con una volontà e una passione inestinguibili e l’obiettivo di portare nel futuro il lavoro e i sacrifici di chi l’hanno preceduta.

Come sei diventata imprenditrice agricola?

La mia famiglia ha scelto l’agricoltura ormai 80 anni fa, quando i genitori di mio nonno sono riusciti ad acquistare il fondo che conducevano come mezzadri. Parlo di una tipica azienda del territorio con casa, magazzino, stalla che nel corso degli anni mio nonno e il mio papà hanno continuato a condurre e a far crescere. Io ho aiutato la mia famiglia fin da ragazzina poi, finita la scuola, ho iniziato a lavorare stabilmente in azienda ma come semplice “operaia”, che segue le direttive di chi ha più esperienza e alla sera torna a casa senza i problemi di gestione di un vero imprenditore agricolo. Ma nel 2016 la mia vita è cambiata radicalmente quando, a soli 48 anni, il mio papà ci ha lasciati. In quel momento avevo 29 anni, stavo per costruire una nuova famiglia perché ero incinta, e mi son trovata a dover decidere se assumermi completamente la responsabilità dell’azienda o mollare tutto. Ammetto che è stato difficile, perché non avevo perso solo mio padre, ma anche un amico, un punto di riferimento, il porto sicuro al quale affidarmi sul lavoro e nella vita privata. Però il pensiero di buttare letteralmente via il lavoro della mia famiglia, e l’amore per l’agricoltura e la vita in campagna, mi hanno portata a prendere in mano il fondo.

Hai usufruito di fondi del Psr o di altre forme di sostegno?

Quando ho deciso di condurre l’azienda ho richiesto solo il contributo di 30mila euro per il primo insediamento e da un anno e mezzo gestisco il fondo insieme alla preziosa esperienza di mio nonno e con il supporto di mia madre, del mio compagno e anche del mio bimbo, che mi dà la forza per guardare al futuro.

Jennifer Felloni, 33 anni, conduce un’azienda frutticola a Tresignana a vocazione prevalentemente frutticola, con il prezioso supporto del nonno

Attualmente coltiviamo 17 ettari di frutteto Abate, William biologico, Conference, mele di varietà Pink Lady e tutto il resto a seminativo. È facile? Assolutamente no. Innanzitutto, il contributo per il primo insediamento dei giovani è troppo esiguo, perché con quella cifra si fa fatica a far partire un’azienda. Inoltre, la burocrazia e il rapporto con le banche fanno sì che questi soldi, davvero essenziali, ti arrivino con grande ritardo, come sta accadendo a me che ancora non li ho ricevuti dopo oltre un anno. Infine, se in famiglia non c’è qualcuno che già conosce il lavoro le difficoltà sono enormi, anche se si è studiato la materia e ci si affida ai tecnici. Ostacoli che pesano sui ragazzi che vorrebbero intraprendere questo lavoro e hanno la passione per farlo, ai quali si aggiungono le difficoltà che tutti conosciamo: prezzi di mercato sempre troppo bassi che non coprono i costi di produzione e problemi fitosanitari gravi come la cimice asiatica.

Cosa diresti a un ragazzo che vuol diventare agricoltore?

I gap e le difficoltà sono molte, ma io dico ai giovani: non scoraggiatevi! Non è necessario avere l’azienda di famiglia, partire con molti ettari di terra e acquistare mezzi agricoli dai costi proibitivi. Tecniche agronomiche sempre più innovative consentono di iniziare anche con pochi ettari e colture intensive. Certo, quei pochi ettari sono fondamentali, difficile pensare di iniziare totalmente da zero, senza avere una base di partenza che sia di terreno o di liquidità. Ma non posso accettare l’idea che il settore agricolo sia solo “per pochi” quando, invece, ha un incredibile bisogno della forza di noi giovani, anche in previsione delle richieste europee di tecniche produttive sempre più moderne e sostenibili.

Agrimpresa online - Registrazione: tribunale di Bologna n. 6773 del 2 marzo 1998 - email: agrimpresa@cia.it - tel. 0516314340
Direttore responsabile: Claudio Ferri - Presidente: Cristiano Fini - Editore: Agricoltura è vita scarl
via Bigari 5/2 - 40128 - Bologna - P.iva 01818021204

WhatsApp chat