Pomodoro, a metà campagna la qualità è superiore alla media

Oi pomodoro

Cristian Calestani

Programmazione rispettata mentre sono in arrivo indennizzi per gli agricoltori danneggiati dall’accelerazione della maturazione

PARMA – Un pomodoro di buona qualità – con un grado brix di 4,99 superiore alla media degli anni passati -, la programmazione che viene rispettata ed una risposta compatta – di tutta la filiera con l’appoggio delle istituzioni – per fronteggiare le difficoltà di alcuni agricoltori alle prese con un’accelerazione della maturazione delle bacche in campo a seguito del clima anomalo di fine luglio ed inizio agosto: prima il grande caldo, poi la pioggia.
Questo il quadro di metà campagna per la filiera del pomodoro da industria del Nord Italia tracciato dall’Oi durante un incontro con l’assessore regionale all’Agricoltura dell’Emilia Romagna Alessio Mammi.

“La campagna – spiega il presidente dell’Oi Tiberio Rabboni – si sta svolgendo in maniera positiva grazie ad una efficace programmazione delle superfici, in risposta alle esigenze dei mercati. In alcune limitate situazioni locali la produzione agricola ha registrato qualche difficoltà a causa di anomalie climatiche e del reiterarsi di qualche episodio di Ralstonia Solancearum e ragnetto rosso. Si tratta per fortuna di casi numericamente e quantitativamente limitati”. Il problema principale di metà campagna è stata l’accelerazione della maturazione delle bacche: il pomodoro, la cui raccolta era stata programmata su tre settimane, è risultato pronto in pochi giorni. Le imprese di trasformazione hanno lavorato al massimo delle loro capacità produttive, ma una parte della materia prima, ormai troppo matura, non è stata raccolta. Da qui la richiesta di Oi, Op e Regione al Ministero affinché, come poi è accaduto, venisse dato il via libera all’attivazione della misura per la mancata raccolta prevista dall’Ocm ortofrutticola. Un’operazione che consentirà, tramite le Op, l’elargizione di indennizzi a favore degli agricoltori che, a causa dell’anomalia climatica, non sono riusciti a conferire il loro pomodoro agli impianti di trasformazione. Durante la visita l’assessore Mammi si è detto onorato di “essere stato ospite di una filiera lungimirante”, assicurando “il pieno appoggio della Regione”.

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