Pomodoro, alte rese in campo ed in fabbrica: la campagna è positiva - Agrimpresaonline Webzine

Pomodoro, alte rese in campo ed in fabbrica: la campagna è positiva

Cristian Calestani

PARMA – Alte rese in campo ed in fabbrica. Un bel colore ed un buon grado brix, al di sopra della media, a testimoniare una qualità eccellente. Sono gli elementi che portano a considerare la campagna del pomodoro da industria 2021 come molto positiva.

A dimostrarlo i dati raccolti dall’Oi del Pomodoro da industria del Nord Italia. Intorno al 21 di settembre si era giunti al 90% delle consegne con un brix superiore a 4,90° e scarti inferiori alla media degli ultimi 5 anni.

La conferma, dunque, di una campagna in cui tutto sembra essere andato per il meglio e con il pieno raggiungimento degli obiettivi contrattuali di inizio stagione. “Il pomodoro è stato consegnato alle imprese di trasformazione in modo continuo e fluente – spiega Tiberio Rabboni, presidente dell’Organizzazione interprofessionale OI Pomodoro da industria del Nord Italia -, senza subire interruzioni a causa delle piogge. L’avvio della campagna non era stato dei più semplici sotto il profilo climatico, in particolare per i gravi episodi grandinigeni del 26 luglio, che avevano colpito gravemente oltre 2.000 ettari coltivati a pomodoro nel territorio settentrionale”.

Le consegne di agosto e settembre sono state da record con quantitativi di conferimento all’industria mai registrati prima e di circa 400.000 tonnellate a settimana nel periodo di agosto

Le consegne di agosto e settembre sono poi state da record con quantitativi di conferimento all’industria mai registrati prima e di circa 400.000 tonnellate a settimana nel periodo di agosto e ritmi ancora sostenuti anche a settembre, quando la maturazione del pomodoro tardivo è stata ottimale.

“Tutto questo – sottolinea Rabboni -, è il risultato di un’attenta programmazione dei trapianti in primavera, di una grande efficienza nella raccolta, di una perfetta organizzazione nei trasporti e di un’ottima sinergia con la velocità di ricezione e di lavorazione da parte dell’industria.In particolare, la programmazione dei trapianti, scaglionata su un lungo periodo, ha consentito di evitare il problema della sovramaturazione nelle settimane centrali di agosto”.

“Le imprese di trasformazione – conclude Rabboni – stanno realizzando ottimi prodotti per i mercati nazionali e internazionali sui quali c’è richiesta di prodotto, specie dopo l’epoca Covid che aveva, di fatto, svuotato i magazzini. L’indice di pagamento è prossimo al 100 da parte dell’industria agli agricoltori, risultato della buona qualità e del poco scarto del pomodoro consegnato. Il buon indice di pagamento, applicato ad un prezzo di riferimento più alto rispetto egli anni passati, si traduce in una reale distribuzione del valore lungo la filiera”.

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