Produzione soddisfacente di olive in tutta la regione - Agrimpresaonline Webzine

Produzione soddisfacente di olive in tutta la regione

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Alessandra Giovannini

DALLA REDAZIONE – Si stima che in Emilia Romagna la produzione di olio nel 2022 segni un +30-35% rispetto al 2021. Ad affermarlo sono i tecnici dell’Arpo, l’associazione regionale produttori olivicoli. Un’affermazione che trova d’accordo anche Ermanno Rocca, presidente della Rete Olio Extravergine Felsineo che riunisce dieci aziende olivicole di un territorio che si estende dalla città metropolitana di Bologna a sud della via Emilia per un totale di superficie di 180 ha e segue personalmente anche oltre 3.200 piante di olivo sui colli bolognesi.

“L’olio quest’anno – aggiunge Rocca – è un prodotto che darà sicuramente soddisfazione, rispetto al 2021 che fu un’annata, dal punto di vista della quantità, veramente deprimente e sfavorevole. La quantità e qualità sembrano essere a un livello veramente molto elevato”.

A differenza di altre zone d’Italia, dove ci sono stati effetti meteorologici critici e devastanti per piogge o situazioni meteo climatiche molto sfavorevoli, qui, per fortuna, la produzione si prospetta diffusamente buona su tutta la regione”.

ErmannoRocca

Quantità e qualità eccellenti su tutto il territorio e, grazie alle alte temperature, non si è vista la mosca olearia

Gli aspetti climatici questa estate, come noto, sono stati abbastanza preoccupanti per quanto riguarda le temperature raggiunte e la mancanza di precipitazioni con un pericolo di possibile cascola.
“Per fortuna – aggiunge Rocca – verso la metà di agosto sono arrivate le piogge e la fisiologia della pianta si è riequilibrata, i frutti si sono idratatati e hanno cominciato ad ingrossarsi. La siccità ha, comunque, contribuito ad abbassare notevolmente il rischio della mosca olearia, che sappiamo non prolificare con temperature superiore ai 30 gradi. Insomma, grazie alle alte temperature e alla siccità, abbiamo avuto un prodotto pulito, sano e senza punture da mosca olearia”.

L’olio dei Colli bolognesi nella lista DeCo, le eccellenze della città di Bologna

Bologna valorizza le sue eccellenze con 5 nuove attribuzioni del marchio di Denominazione Comunale d’Origine ad altrettanti prodotti e saperi della tradizione bolognese che si sono distinte nel panorama locale. Tra questi, la rete di aziende agricole che coltivano olivo e producono l’Olio extra vergine Colli di Bologna, un olio patrimonio della cultura, storia e tradizione del territorio dei colli della provincia di Bologna, a sud della via Emilia.
A ricevere il marchio De.Co. Bologna il 15 settembre, anche il ragù, la tagliatella al ragù, lo strichetto e il tagliere dei Salsamentari. Il comune di Bologna ha istituito la Denominazione comunale nel 2020 per valorizzare i prodotti e le lavorazioni che meritano un riconoscimento grazie alla loro tipicità e tradizione, salvaguardare le produzioni locali e promuovere le specificità culturali e storiche del territorio.
Le realtà che ottengono il riconoscimento De.Co. possono utilizzare il logo ufficiale per promuovere le proprie produzioni e attività e godere di attività di promozione ideate e pensate specificatamente per loro dal Comune di Bologna e non solo. Nel caso di prodotti agro-alimentari, la De.Co. Bologna costituisce, inoltre, una forma di garanzia per il consumatore, in quanto attesta l’origine, la genuinità, la composizione e le modalità di preparazione dei prodotti, in virtù di specifici disciplinari di produzione, stabiliti dal Comune, nel rigoroso rispetto degli usi, delle consuetudini e delle tradizioni locali.

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