Programma di verifica del sistema delle arginature sul territorio della provincia - Agrimpresaonline Webzine

Programma di verifica del sistema delle arginature sul territorio della provincia

APRILE 2014

REGGIO EMILIA – Nel quadro delle iniziative di protezione civile volte al monitoraggio delle condizioni idrogeologiche e idrauliche del territorio, è proseguita in Prefettura l’attività del tavolo interistituzionale attivato dal Prefetto, cui partecipano la Provincia, il Consorzio di bonifica dell’Emilia centrale, l’Aipo ed il Servizio tecnico di bacino, allo scopo di definire il percorso di analisi e di studio volto a completare il controllo delle arginature.

In particolare la riunione ha sancito l’approvazione del progetto elaborato dai tecnici dei predetti uffici che, come dalle indicazioni provenienti dallo stesso tavolo, ha riguardato i tratti di 2^ categoria di Crostolo, Enza, Tresinaro, Modolena, Quaresimo, reticolo di bonifica: cavo Cava, cavo Tassone, cavo Parmigiana-Moglia, cavo Naviglio, cavo Castelnovo, cavo Monsignore, cavo Bondeno, cavo Tresinaro, canalazzo Brescello. Il progetto prevede innanzitutto un programma a breve termine di monitoraggio speditivo e l’ispezione delle predette arginature per un totale di 365 km di argini. Lo scopo dell’indagine è quello di verificare la presenza di criticità e individuare in “prima istanza” le zone ammalorate (dal vocabolario Treccani: guasto, deteriorato, ridotto in cattive condizioni ndr) del rilevato arginale (fase 1) al fine di eseguire successivi accertamenti di verifica di dettaglio più mirati alle aree di criticità riscontrate (fase 2).

La cosiddetta fase uno del monitoraggio sarà completata entro il prossimo mese di aprile e riguarderà verifiche visive speditive (rapide) su vegetazione, cavità biologiche e fisiche, frane e cedimenti arginali, interferenze critiche con manufatti. Lo scopo è segnalare le anomalie, e quanto non rientra nella ordinaria manutenzione.

Le verifiche saranno effettuate da parte di personale Aipo, Stb-Rer, Consorzio bonifica Emilia centrale, Provincia Reggio Emilia/volontariato di protezione civile, professionisti volontari appartenenti a Geoprociv, Proing, geometri volontari. Il progetto approvato prevede anche una fase due con un intervento a medio e lungo termine che comporterà, in caso di valutata necessità, verifiche più approfondite con l’impiego di strumentazione dedicata (georadar, tomografia elettrica, indagini sismiche…) al fine di individuare e studiare eventuali elementi di pericolosità per la tenuta degli argini quali cavità fisiche o biologiche e discontinuità stratigrafiche o strutturali, nonché interferenza critica con manufatti antropici. Lo studio, una volta completato consentirà di aggiornare il Piano provinciale di emergenza-stralcio rischio idraulico, ambito Po, ambito affluenti, ecc, e di eseguire le necessarie opere di messa in sicurezza.

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