Qualità dell’aria e abbruciamenti: introdotte nuove misure per combustione in campo di residui vegetali - Agrimpresaonline Webzine

Qualità dell’aria e abbruciamenti: introdotte nuove misure per combustione in campo di residui vegetali

Piero Peri

BOLOGNA – Qualità dell’aria: la Giunta regionale ha definito nuove misure ed ha introdotto precisazioni in merito al divieto di abbruciamenti dei residui legnosi agricoli.

Sul numero scorso di Agrimpresa abbiamo riportato comunicazione delle misure approvate il 13 gennaio ed ora una nuova disposizione, datata 15 febbraio (la Dgr 189) ha introdotto una deroga al divieto assoluto, da rispettarsi dal 1° ottobre al 30 di aprile.

La nuova delibera definisce quindi che la combustione in loco di soli residui vegetali agricoli o forestali in piccoli cumuli non superiori a tre metri steri per ettaro al giorno, da parte del proprietario o dal possessore del terreno, è praticabile per soli due giorni all’interno del periodo dal 1°ottobre al 30 aprile di ogni anno, nelle zone non raggiungibili dalla viabilità ordinaria, quando non siano state attivate le misure emergenziali per la qualità dell’aria, ai sensi del punto 1 lettera b) del dispositivo della Dgr numero 33/2021, e sempre che non sia stato dichiarato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi.

L’abbruciamento deve essere comunicato telefonando al numero verde 800-841051 oppure inviando una e-mail all’indirizzo so.emiliaromagna@vigilifuoco.it o, appena disponibile, tramite l’apposito applicativo web e deve essere effettuato entro 48 ore dalla comunicazione.
Riguardo invece l’abbruciamento dei residui vegetali (scarti di potature) infetti, viene applicata una specifica deroga già prevista dalla Dgr 33 del 13 gennaio scorso. Il Servizio fitosanitario regionale, con una specifica determina approvata il 15 febbraio ha previsto l’obbligo di abbruciamento dei residui vegetali infettati da Erwinia Amylovora (colpo di fuoco batterico). Con la determina n. 2575 il dirigente del servizio ha dettato le “Misure per il contenimento del Colpo di fuoco batterico nel territorio regionale: obbligo di abbruciamento dei residui vegetali infetti” e in particolare:

  • raccomanda l’asportazione delle parti vegetali colpite da Erwinia amylovora dai frutteti e dalle piante ospiti, possibilmente durante il riposo vegetativo, tagliando ad una distanza di almeno 70 cm al di sotto dell’alterazione visibile;
  • dispone l’obbligo di abbruciamento dei residui vegetali di cui sopra entro 15 giorni dalla realizzazione dei cumuli;
    raccomanda che tali abbruciamenti:
  • avvengano in piccoli cumuli non superiori a tre metri steri per ettaro al giorno;
  • siano effettuati nelle giornate in cui non sono state attivate le misure emergenziali per la qualità dell’aria ai sensi del punto 1 lettera b) del dispositivo della DGR n.33/2021, cioè quando il bollettino “liberiamolaria”, emesso da Arpae, non indica allerta smog e sempre che non sia stato dichiarato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi;
  • siano eseguiti con modalità atte ad evitare impatti diretti di fumi ed emissioni sulle abitazioni circostanti.

Tali abbruciamenti, per il contenimento del colpo di fuoco batterico, possono essere eseguiti previa trasmissione di una comunicazione (vedi modello 25.13 KB), debitamente compilata e firmata, all’indirizzo mail del Servizio Fitosanitario (omp1@regione.emilia-romagna.it), con allegate anche fotografie utili al riconoscimento dei sintomi della malattia nel materiale vegetale da bruciare. L’abbruciamento, al fine di consentire eventuali controlli sul materiale vegetale da bruciare perché infetto, potrà iniziare solo il terzo giorno dall’invio della comunicazione.

A seguito di queste comunicazioni, saranno direttamente informate dell’abbruciamento anche le Centrali operative dei Vigili del Fuoco, le Stazioni Carabinieri Forestali e le Amministrazioni comunali competenti per territorio. L’Autorità fitosanitaria, di fronte ad organismi nocivi a rischio diffusivo, può sempre dare prescrizioni che prevedano abbruciamenti da eseguirsi con modalità differenti da quelle descritte.

L’inosservanza dell’abbruciamento di tali residui vegetali infetti, secondo le disposizioni della DD 2575/2021 citata, è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 euro a 3.000 euro, ai sensi dell’art. 54, comma 23, del D. Lgs. 19 agosto 2005, n. 214.

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