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Troppo immobilismo nel sistema Paese

Gennaio 2014

L’assemblea annuale dei soci, svoltasi il 3 dicembre scorso, ha posto la propria attenzione sulle tematiche settoriali, a partire dalla nuova Pac.

Nella relazione introduttiva il presidente Cia Rimini, Valter Bezzi, ha ricordato le criticità causate dal maltempo del 24 giugno scorso, giorno in cui aree importanti del pedecollinare riminese (zone di Covignano, Montecieco, Gaiofana, Vergiano), venivano investite da vere “bombe d’acqua” che hanno pregiudicato pesantemente i raccolti delle uve e delle olive, con danni alle colture anche per gli anni a venire.

Bezzi ha sottolineato l’attenzione sociale e istituzionale verso gli imprenditori danneggiati, a partire dal Tavolo prefettizio, ed ha evidenziato però come non siano più procrastinabili forme di copertura assicurativa da parte delle imprese agricole riminesi per la tutela dai danni dovuti a calamità naturali.

La pesante situazione di incertezza che grava sul futuro del settore primario alle prese con la fase delicata delle scelte di ambito nazionale legate all’applicazione della nuova Pac (definizione agricoltore attivo, greening, modifiche importanti sul calcolo del contributo Pac, gli impegni e la condizionalità…) è anche dovuta all’immobilismo paralizzante del sistema Paese e delle azioni governative che, da un lato, non riescono nel compito di snellire l’appesantimento burocratico e, dall’altro, non promuovono decisioni strutturali per la ripresa. Necessitano perciò decisioni sulla Pac e azioni per contrastare la forte riduzione dei consumi interni che si registrano anche per frutta, ortaggi e altri alimenti.

Concludendo i lavori il vicepresidente nazionale, Secondo Scanavino ha posto l’accento sull’attualità: Legge di stabilità e forte azione di lobby per contrastare la difficile questione della tassazione per il 2014, per la conquista della esenzione sui terreni e fabbricati strumentali, da valutare come strumenti di lavoro al settore.
Preoccupa, per Scanavino, il silenzio del Ministro e del Ministero sulla Pac e sulle risorse per il settore e non ultima la presa di posizione di Agrinsieme in parte scongiurata per il 2103 (vedi Imu solo sui terreni non condotti da coltivatori iscritti).
Il quadro aggiornato e in divenire sullo stato della Pac è stato presentato da Carla Cavallini, responsabile di Europe Direct, per la parte generale, mentre il responsabile del Servizio agricoltura della provincia di Rimini, Sauro Sarti, ha trattato l’ambito provinciale presentando i primi dati delle misure del Psr 2007-2013 nel territorio provinciale. Infine ai soci Cia, il responsabile dell’ufficio tecnico della Cia di Rimini, Claudio Bertuccioli, ha proposto un’analisi dei dati di Rimini in special modo del mondo Cia in relazione al settennio che volge al termine.

Per l’applicazione del Psr 2007-2013 in provincia si è riscontrata una elevata entità degli investimenti, risorse limitate (soprattutto Asse 1), estrema complessità burocratica sia in fase di presentazione domande che in istruttoria e rendicontazione e limitato appeal delle Misure agro-ambientali (gli impegni non coprono le spese).

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