Uova e carne di Gallina Modenese apprezzata dai buongustai - Agrimpresaonline Webzine

Uova e carne di Gallina Modenese apprezzata dai buongustai

gallina modenese

MODENA – Secondo alcuni autori la Gallina Modenese – o Fulva di Modena – si tratterebbe di una razza primitiva mediterranea sviluppatasi negli anni nella provincia di Modena. Altri più recenti attribuiscono la nascita della razza a incroci effettuati intorno al 1940 fra le i soggetti Livorno bianca, Livorno dorata e Megiarola migliorata (razza veneta nota anche come Padovana comune).

Gli aspetti morfologici della razza la collocano nella classe delle razze ovaiole di tipo mediterraneo.

La razza compare anche in una ricca raccolta iconografica del pittore reggiano Gaetano Chierici (1838-1920), pertanto sembra smentita l’ipotesi di origine da incrocio, almeno nella sua fase formativa iniziale, non si può comunque escludere che le sopradette razze siano intervenute nel miglioramento genetico della stessa. Bisogna, infatti, notare che l’utilizzo e la diffusione di galli miglioratori (per lo più Livornesi ad alta produzione), da parte delle istituzioni un tempo presenti sul territorio (pollai Provinciali), determinarono, negli anni, una notevole pressione selettiva volta ad aumentare l’attitudine alla produzione di uova. Gli aspetti morfologici della razza la collocano nella classe delle razze ovaiole di tipo mediterraneo.

La testa si presenta di grandezza medio grande, la cresta è sempre semplice, di grande sviluppo, eretta nel gallo e ripiegata su un lato della testa nella gallina, specialmente nelle prime fasi della deposizione. La tessitura è media con presenza di fine granulazione. I bargigli sono molto sviluppati e specialmente i galli si presentano di dimensioni superiori alla media. Orecchioni tendenti al bianco giallastro con alcune tracce rosse. Il becco è sempre giallo zafferano. Gli occhi grandi e vivaci sono di colore bruno arancio.

Le ali si presentano ben aderenti al corpo, la coda è sviluppata. Le falciformi del gallo sono sviluppate ma molto meno accentuate rispetto a razze analoghe. Il petto, pur essendo largo e profondo, presenta masse pettorali non eccessivamente sviluppate.

Il colore è invariabilmente giallo intenso e la taglia è medio grande, di ossatura non troppo grossa.
Il peso nel maschio è di 2,5–3,2 Kg; nella femmina 1,9–2,6 Kg. Le uova sono di colore bianco e non inferiori a 55 grammi.

Come per altre specie, la Provincia di Modena supportò un progetto per la salvaguardia e la valorizzazione della Gallina Modenese con l’obiettivo di recuperare l’allevamento di questa razza locale e il suo reinserimento sul mercato favorendo, contemporaneamente, la costituzione di una rete di ‘agricoltori custodi’ cui affidare il compito di tutori delle risorse genetiche autoctone del territorio e della loro valorizzazione come risorsa per lo sviluppo locale e della gastronomia tipica del territorio.

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