Vendemmia anticipata con un leggero calo produttivo: questa l’istantanea dell’Emilia Romagna - Agrimpresaonline Webzine

Vendemmia anticipata con un leggero calo produttivo: questa l’istantanea dell’Emilia Romagna

vite in mano

Claudio Ferri

Quella che era definita una ‘tendenza’, ormai è un fatto consolidato: le vendemmie sono sempre più precoci a causa di un clima meno rigido nel periodo invernale. Tant’è che la coltivazione delle vigne si sposta sempre più a nord, oltrepassando latitudini che fino a non tanti anni fa erano proibitive per la vitis vinifera. Riportiamo di seguito impressioni e valutazioni della campagna vendemmiale, raccolte tra i produttori ed esperti.

La raccolta delle uve bianche ha avuto inizio a metà d’agosto con il moscato, uvaggio non molto diffuso ma presente sul territorio modenese. Consistenza diversa, in termini di superficie invece per il pignoletto che tra Bologna, specialmente in area collinare, e Modena, rappresenta la cultivar di bianca più diffusa. L’accelerazione vegetativa ha comportato anche una raccolta anticipata di una settimana e le prospettive sembrano buone in termini qualità, seppur con un calo produttivo, dovuto alla siccità, di circa il 10%.
È previsto invece per la prima settimana di settembre l’inizio della vendemmia dei lambruschi. Si partirà come di consueto con il Lambrusco di Sorbara e il Lambrusco Salamino, per concludere la stagione con la raccolta del vitigno più tardivo, il Lambrusco Grasparossa.

La flavescenza dorata assedia anche il territorio di Reggio Emilia dove la malattia è in rapida diffusione.
Quest’anno si assiste a una recrudescenza del fenomeno soprattutto nelle piante giovani, proprio a causa della loro impetuosa vitalità. Sono molteplici le segnalazioni arrivate dagli imprenditori agricoli reggiani, molto preoccupati per il rapido diffondersi della malattia sul territorio. In gioco non vi è la qualità dell’uva, ma l’esistenza stessa della pianta che smette di produrre e deve essere urgentemente eradicata per scongiurare il diffondersi nell’intero vigneto e in quelli vicini. Le cause del ‘ritorno della malattia’ sono molteplici. In vent’anni il mutamento climatico, l’adattamento dell’insetto che trasmette la patologia, le nuove tipologie di impianto, l’aumento delle dimensioni aziendali e la riduzione dei mezzi tecnici per contenere l’insetto vettore hanno acutizzato il problema.

La sopravvivenza del settore è legata alla rapidità di intervento in campo, senza il quale l’intera filiera è a rischio”.
Per Annalisa Barison, produttrice di Coccanile, esperta enologa e docente di tecnica della degustazione non ci sono dubbi: “Nonostante le difficoltà e i cali produttivi stimati tra il 20-30% dovuti alla situazione climatica sarà davvero un’ottima annata per tutti i vini del territorio di Ferrara, caratterizzato dai vini delle sabbie. Le uve sono sanissime e in generale stiamo riscontrando un anticipo di vendemmia che dipende dalla cultivar e riguarda soprattutto i bianchi come Trebbiano e Sauvignon. Anticipi di una decina di giorni che, a mio avviso, sono destinati a diminuire grazie a un clima ritornato nella norma verso la fine di agosto, con piogge e temperature notturne decisamente fresche. Il Merlot, ad esempio, che solitamente matura nei primi dieci giorni di settembre è quasi in linea con gli anni scorsi, e la vendemmia sarà forse 3-4 giorni prima, ma in generale i rossi anticiperanno meno. L’andamento del Fortana è legato a quello stagionale: verso fine agosto c’è stata l’invaiatura che avviene circa 40 giorni prima della maturazione, quindi, la vendemmia sarà la prima settimana di ottobre, qualche giorno prima del previsto. Anche in questo caso ci aspettiamo una produzione davvero di ottima qualità”.

La vendemmia sta andando più veloce del previsto, il clima ha determinato una maturazione delle uve anticipata rispetto alla scorsa vendemmia. In Romagna, in alcuni casi la raccolta è partita l’8 agosto, come per le basi spumanti. Ma il tema della vendemmia anticipata sempre più sta diventando una scelta. “Attualmente – spiega Marco Nannetti, presidente di Cevico – la ricerca sui vini bianchi non è sul grado alcolico ma sui profumi e sulla freschezza. Per produrre rosati, che stanno avendo un discreto successo, frizzanti e spumanti, le uve vanno raccolte presto. Dietro la vendemmia anticipata quindi c’è un mix tra motivazioni climatiche e tendenza del mercato. C’è poi anche un vantaggio dal punto di vista sanitario, in quanto si evitano marciumi che si possono avere nella vendemmia più tardiva”. Dal punto di vista delle quantità le previsioni fino ad aprile erano di una vendemmia abbondante. “Oggi i dati dicono di una raccolta normale, né abbondante né scarsa, nella media degli ultimi 10 anni. Il numero di grappoli c’è, ma la frazione liquida è meno del previsto per effetto del clima, sull’ordine del 2 – 3 per cento in meno dello scorso anno, che su grandi volumi ha una certa incidenza”. In alcune aree collinari, specie dove mancano sistemi di irrigazione, la flessione è stata maggiore. “È già molto se la vite non si secca – prosegue Nannetti -, la viticoltura, intesa come attività agricola imprenditoriale, senza strutture idriche adeguate non si può fare. L’acqua è un fattore determinante”.
Dal punto di vista invece della qualità, “il 2022 è un’annata molto molto interessante: l’uva è sana, i grappoli nutriti, siamo contenti. Anticipando la vendemmia si riesce a gestire la qualità molto più efficacemente”. La viticoltura, come altri settori, soffre l’aumento dei costi di produzione e carenza di manodopera. “Si parla molto di sostenibilità, la viticoltura fa tantissimo su questo fronte, ma è chiaro che ha un costo. Non può esistere sostenibilità in agricoltura se non accompagnato da un reddito dignitoso. Sul fronte prezzi – conclude Nannetti – l’auspicio è quantomeno che ci sia una tenuta, una riduzione dei redditi in campagna non ce la possiamo più permettere”.

vignettaSettembre

Agrimpresa online - Registrazione: tribunale di Bologna n. 6773 del 2 marzo 1998 - email: agrimpresa@cia.it - tel. 0516314340
Direttore responsabile: Claudio Ferri - Presidente: Cristiano Fini - Editore: Agricoltura è vita scarl
via Bigari 5/2 - 40128 - Bologna - P.iva 01818021204

WhatsApp chat