Record storico per le bietole da seme: oltre 7mila ettari in Emilia Romagna - Agrimpresaonline Webzine

Record storico per le bietole da seme: oltre 7mila ettari in Emilia Romagna

Emer Sani

CESENA – È un’annata in chiaroscuro per le colture sementiere.
Shock termici, inverni miti e alte temperature estive incidono sulle produzioni a seconda delle coltivazioni. “Avere a disposizione l’acqua attraverso sistemi di irrigazione è diventata una condizione sine qua non”, dice il presidente di Coams (Consorzio organizzazioni agricoltori moltiplicatori sementi), Alessandro Lualdi, che fa il punto della situazione.

“Sono andati più che bene i cereali estivi (grano tenero e duro, orzo), buoni pesi specifici e alte produzioni per ettaro”. Per quanto riguarda le orticole, “sono andate male quelle a semina autunnale, le cicorie in particolare. Male anche le carote. Le cause sono sempre da ricercare nel clima e nel cambiamento delle stagioni degli ultimi anni – prosegue Lualdi -. Le colture che hanno una fioritura lunga soffrono le alte temperature. Le cicorie, ad esempio, un tempo avevano una fioritura di circa 20 giorni, adesso, in dieci si conclude tutto. Nella media, la produzione di piselli, come anche le lattughe, il coriandolo, l’aneto, anche il ravanello è andato discretamente bene”.

Nel 2021 sono stati superati i 7 mila ettari dedicati alle bietole da seme che si concentrano tra Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì.

“Il 2021 segna un’annata da record: le superfici dedicate hanno raggiunto il massimo storico. Le produzioni sono state buone grazie all’andamento stagionale favorevole; i bietoloni che si trapiantano a febbraio hanno goduto di un clima asciutto che ha permesso ottimi trapianti, poi ci sono state alcune piogge molto favorevoli. Dopodiché sono portati avanti con il sistema di irrigazione e la siccità non ha, quindi, influenzato la produzione. Le medie di produzione delle sementi di bietole sono discrete o buone, anche se le tare sono abbastanza alte, le stanno pulendo in questi giorni. Ad oggi – aggiunge Lualdi -, si registra comunque un andamento produttivo buono”.

Annata con alti e bassi per le colture da moltiplicazione che hanno risentito degli shock termici

In Italia si coltivano circa 34mila ettari di medica da seme, più della metà si trovano in Emilia Romagna. Il comparto ha completato in questi giorni le trebbiature ma ci sono già indicazioni.

“Le produzioni – conclude Lualdi – sono nettamente scarse sempre per cause da ricercare nell’andamento stagionale del clima. I ricacci per il secondo taglio sono stati molto scarsi, la qualità del seme non è eccezionale, è abbastanza piccolo e di colore scuro. D’altronde, negli anni in cui si produce molto, anche il seme è bello, inversamente, quando la produzione è scarsa lo è anche la qualità”.

Con oltre 22.800 ettari destinati alla moltiplicazione delle sementi ortive e aromatiche, l’Italia si conferma tra i Paesi leader del settore a livello europeo.

L’Emilia Romagna continua a guidare il settore con quasi 10.700 ettari, seguita dalla Puglia con un ettarato di oltre 6.000 ettari e dalle Marche. Incrementi sono stati registrati anche negli ettari destinati alla produzione sementiera di Molise, Lazio e Abruzzo. Si stima che in regione operino oltre 10mila aziende interessate alle colture sementiere. 

Agrimpresa online - Registrazione: tribunale di Bologna n. 6773 del 2 marzo 1998 - email: agrimpresa@cia.it - tel. 0516314340
Direttore responsabile: Claudio Ferri - Presidente: Cristiano Fini - Editore: Agricoltura è vita scarl
via Bigari 5/2 - 40128 - Bologna - P.iva 01818021204

WhatsApp chat